Eurolega: Il Real Madrid è campione d'Europa!

La premiazione del Real
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Il Real Madrid batte l'Olympiacos 78-59 nella finale dell'Eurolega di basket 2015 e si laurea campione d'Europa 2015. Nella finale per il terzo posto successo per il CSKA Mosca sul Fenerbahce 80-86. MVP Andres Nocioni. Leggi la cronaca su melty!

DICHIARAZIONI FINE GARA. Giannis Sfairopoulos, coach Olympiacos: "Sono orgoglioso dei ragazzi, siamo riusciti a giocare tre finali negli ultimi quattro anni. Il Real Madrid è stato migliore e merita questo successo. Le triple di Carroll ci hanno spezzato le gambe nelle fasi cruciali della partita. Grazie ai tifosi per il grande sostegno che ci hanno dato qui a Madrid, l'avventura in Eurolega non finisce quest'anno". Andres Nocioni, MVP: "Sono venuto qui per vincere l'Eurolega, era il mio grande obiettivo. Avevo fatto questa promessa al coach e l'ho mantenuta, sono orgoglioso, è incredibile concludere con questo titolo di MVP. Io sono così, gioco con il cuore, volevo contagiare la mia grinta e la mia determinazione. Sono felice di esserci riuscito". Pablo Laso, coach Real Madrid: "Abbiamo giocato da gruppo vero, siamo rimasti insieme e considera tutti e 13 miei giocatori delle stelle. E' una storia molto bella ed è difficile trovare le parole per raccontarla. E' stato difficile perdere la finale negli ultimi due anni, ma adesso mi sento ancora più orgoglioso dei miei giocatori. Mi ringraziano per la fiducia che ho riposto in loro".

Sergio Rodriguez festeggia con la famiglia
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Basket - Il Real Madrid è campione d'Europa!
Sergio Rodriguez festeggia con la famiglia
Basket - Andres Nocioni MVP della finale
Sergio Rodriguez festeggia con la famiglia
Basket - La palla a due della finale di Eurolega
Sergio Rodriguez festeggia con la famiglia

I PROTAGONISTI. Andres Nocioni conquista il titolo di MVP perché è stato decisivo sia nella semifinale che nella finale contro l'Olympiacos. Lotta come un ragazzino, si butta su ogni pallone facendosi fischiare anche falli ingenui. Quando entra in campo, il Real cambia marcia, il pubblico si infiamma e l'avversario si impaurisce. In 22' di gioco chiude la finale con 12 punti, 2/3 da 3 punti, 4/4 ai liberi, 7 rimbalzi e due stoppate piene di vitamine. Con quella faccia da ragazzino che lo fa assomigliare a Fernando Torres, Jaycee Carroll è stato l'arma vincente del Real in questa finale. Chiude con 16 punti, 6/7 dal campo con quattro triple e 18 di valutazione, proprio come Nocioni. Ottime le prove di Sergio Rodriguez (11), Llull (12) e Rudy Fernandez (7). Tra i greci i migliori in campo sono stati Matt Lojeski (17 e tre triple), Sloukas (10) e l'ex Siena e Sassari Othello Hunter (10 con 7 rimbalzi).

PROLOGO. Il Real Madrid cerca la nona Coppa dei Campioni nella finale contro l'Olympiacos di sua maestà Vassilis Spanoulis. Lo spauracchio ateniese è stato ampliamente esorcizzato dai giornali, con titoli a tutta pagina come “Lo si può fermare”. In realtà l'unico avversario che può privare il Real di questo trionfo è il Real Madrid stesso con la sua paura di vincere. Si tratta della terza finale di fila: nel 2013 a Londra la spuntò proprio l'Olympiacos, rimontando uno svantaggio di ben 17 punti; nel 2014 vinse a Milano il sorprendente Maccabi Tel Aviv. Il Real Madrid, secondo attacco dell'Eurolega in questa stagione, ha giocatori di talento esorbitante, tutti capaci di fare la differenza: da Llull a Sergio Rodriguez, passando per Rudy Fernandez e Ayon. L'Olympiacos dalla sua ha la migliore difesa del torneo, e una maggiore abitudine a vincere queste partite. L'ultimo trionfo del Real risale a 20 anni fa: nel 95 vinse a Saragozza in finale contro chi? L'Olympiacos naturalmente!

>>> IL TABELLINO DI REAL MADRID-OLYMPIACOS <<<

La cronaca

PRIMO QUARTO 15-19. La partita parte in salita per il Real Madrid, perché nonostante un ottimo sprint iniziale l'Olympiacos risponde colpo su colpo e chiude in vantaggio la prima frazione di gara. Decisive le triple di Lojeski, autore di 10 punti su 19, e la fisicità di Hunter sotto canestro. Nelle file del Real buon inizio per le bocche di fuoco Llul (due triple) e Carroll (5 punti).

SECONDO QUARTO 35-28. Quando Othello Hunter schiaccia il punto del più 6 (15-21), la voce dei tifosi greci comincia a coprire quella dei madridisti. Come in semifinale è necessaria la grinta di Nocioni per scuotere il Real, che torna in parità grazie a una tripla di Maciulis, in campo a sorpresa dopo un venerdì da spettatore. Spanoulis è pessimo dalla lunetta, Maciulis bissa siglando dall'arco il 28-25 e il palazzo si infiamma. Per Nocioni è standing ovation, Rudy fa di nuovo massimo vantaggio (32-26), Rivers si sblocca con una tripla dall'angolo e fa 35-28. L'Olympiacos chiude il secondo quarto con soli 9 punti a referto.

Spanoulis in azione
Spanoulis in azione
Basket - Lojeski (Olympiacos) tra i migliori in campo
Spanoulis in azione
Basket - Sloukas dalla lunetta
Spanoulis in azione

TERZO QUARTO 53-46. Il nuovo massimo vantaggio è firmato Rudy Fernandez, che dall'arco fa 40-29. I greci si sbloccano con Lojeski e Printezis. Sloukas e una nuova tripla di Lojeski in un battibaleno fanno 40-39, e a 4' dal termine Printezis firma il sorpasso, a cui risponde Carroll da 3pt: 43-41. L'americano ex Teramo si scatena da tre punti: è suo il 46-43 che rimette la partita sul binario giusto e fa sorridere anche il Re Felipe, così come lo strappo del 49-43 e il punto del 51-44 a 1' dal termine. Con 16 punti al termine del terzo quarto è il miglior marcatore del Real e ipoteca il premio di MVP in caso di vittoria finale.

QUARTO QUARTO 78-59. Si comincia con una tripla di Nocioni che vale il più 12 (56-46). Spanoulis torna in campo ma continua a sbagliare, chiudendo la partita con soli 3 punti, 0/4 da 3 e e 1/4 ai liberi. La tripla di Sloukas sul 62-55 rida speranza ai greci a 5' dal termine. La tripla estratta dal cappello da Nocioni è da applausi e vale il 65-55. E' sua anche la stoppata che chiude la strada del canestro a Sloukas, sempre più leader in un Olympiacos orfano del talento di Spanoulis, l'ultimo ad arrendersi. Quando l'ala forte argentina del Real esce dal campo accompagnato da una nuova ovazione tutta la tribuna stampa riprende in mano la penna, cancella il nome di Carroll dal foglio di voto dell'mvp e lo sostituisce con Nocioni, 35 anni e una carriera da leggenda. A 2' dal termine Llull fa 71-55 e la festa si scatena. Il Real Madrid è campione d'Europa per la nona volta della sua storia, e si conferma la squadra più titolata del basket europeo.

Foto e testi di Nicola Accardo (a Madrid)

Crediti: Nicola Accardo, melty.it, melty.fr