Eurocup: Buducnost-Dinamo Sassari 93-86, analisi e highlights

Jerome Dyson, simbolo della discontinuità sassarese
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La Dinamo Sassari cade a Podgorica contro il Buducnost nella terza giornata delle Last 32 di Eurocup. Non riesce la rimonta dal -22 nonostante Sanders e Dyson. Guarda il video highlights.

È una Dinamo Sassari da Eurolega quella scesa in campo a Podgorica nella terza giornata delle Last 32 di Eurocup. Purtroppo quella discontinua, distratta, sprecona vista tante volte nella prima fase dell'Eurolega, per questo eliminata dalla competizione “regina” della pallacanestro europea e – da questa sera in particolare – in difficoltà anche nella coppa minore, l'Eurocup appunto. In casa del Buducnost, infatti, nelle file sarde tornano ad emergere problemi che si pensavano almeno parzialmente superati: attacco contraddistinto da individualismi e tiri da tre scriteriati, difesa da minibasket, scarsa lucidità a rimbalzo e palloni sprecati quando gli avversari sembrano offrire il fianco alla rimonta. Almeno per 32 minuti, perché poi Dyson, Sanders e Lawal danno una scossa ai biancoblù, riaprendo i giochi con un incredibile parziale di 2-19. Negli ultimi due giri di lancette, però, il Banco esaurisce le batterie non riesce a portare a termine l'impresa, concedendo ai montenegrini di un superbo Suad Sehovic una vittoria ampiamente legittimata. Un successo che permette agli uomini Igor Jovovic di raggiungere la Dinamo nella classifica del girone H, ma con uno scarto non solidissimo in vista della sfida di ritorno, in programma tra una settimana in Sardegna.

Appena possibile su questa pagina gli highlights di Buducnost Podgorica-Dinamo Sassari 93-86

In avvio Sehovic e il compare Cedomir Vitkovac offrono subito un antipasto di ciò che aspetta la Dinamo, sguazzando nella pochezza difensiva degli ospiti per siglare il +10 casalingo quando ancora non è andata in archivio nemmeno metà del primo quarto. È ancora sulla spinta della guardia montenegrina che il Buducnost tocca il +12 in avvio di seconda frazione, prima che un mini-parziale firmato Rakim Sanders e David Logan ristabilisca una parvenza di equilibrio. Jerome Dyson (e non solo lui), però, sparacchia a salve da ogni posizione, e anche a rimbalzo la Dinamo lascia a desiderare, così in avvio di ripresa ecco la resa, almeno apparente: la concretezza di Vladimir Dasic e Bojan Subotic vale il +14, poi, nonostante i time-out di Meo Sacchetti, Omar Cook e ancora Sehovic segnano i canestri che, a cavallo degli ultimi due quarti, sembrano mettere la parola fine sulla gara portando i punti di scarto a 22 (87-65). A quel punto ecco riapparire la Dinamo in versione “Dottor Jekyll”, che con Dyson e Sanders on fire, i balzi di Shane Lawal e i guizzi d'orgoglio di Massimo Chessa manda in tilt gli avversari, rimontando fino al -5 segnato in tap-in dallo stesso Lawal a poco più di 2 minuti dalla sirena. Ma ogni Dottor Jekyll ha il suo Mr. Hyde, e negli ultimi 190” Logan e soci pagano il fiato corto dovuto alla rimonta. La freddezza di Vitkovac e Cook fa il resto, mettendo gli ultimi chiodi sulla bara sassarese. Da cui i biancoblù dovranno cercare di risorgere nella sfida di ritorno al PalaSerradimigni, magari ribaltando una differenza canestri che rischia di rivelarsi determinante alla resa dei conti.

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Crediti: Dinamo Sassari, getty