Eurobasket 2015: Repubblica Ceca-Italia 70-85, analisi e highlights

Danilo Gallinari, ala azzurra
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L’Italia batte nettamente la Repubblica Ceca (70-85) con Bargnani ancora protagonista e tiene viva la speranza Rio de Janeiro. Finisce bene un Europeo che poteva regalarci gioie maggiori. Guarda il video highlights.

Prima dell’inizio dell’Eurobasket, coach Pianigiani e il presidente FIP Petrucci avrebbero firmato per giocarsi la qualificazione al Preolimpico con la Repubblica Ceca. Durante il torneo, poi, i cechi hanno dimostrato di essere tutt’altro che una comprimaria a questo livello, eliminando addirittura la Croazia agli ottavi di finale, ma certo non si può dire che fossero un avversario particolarmente temibile per una squadra equipaggiata e motivata come l’Italia. E infatti, gestendo bene il ruolo di favorita come contro Israele e incanalando nel verso giusto la rabbia per la sconfitta di ieri contro la Lituania, gli Azzurri hanno battuto senza appello la squadra di coach Ginzburg (che la sua prova d’appello, in realtà, ce l’avrà domani contro la Lettonia nella finalina 7°-8°) qualificandosi meritatamente per il Preolimpico della prossima estate che, in tre diversi tornei, metterà in palio altrettanti “pass” per i Giochi di Rio de Janeiro.

L’avvio, a dire il vero, non sembrava promettere troppo bene, con Satoransky e Vesely a fare il bello e il cattivo tempo contro la nostra sempre svagata difesa (11 punti del lungo del Fenerbahçe nel 21-17 ceco al 9’); ma l’attacco, se si fa eccezione per qualche cocciuta iniziativa di un nervoso Alessandro Gentile e qualche momento di eccessiva fiducia al tiro di Marco Belinelli, si è confermato – se inteso come pericolosità offensiva dei singoli e non come sistema di gioco – il punto di forza di questa Nazionale. A farci volare via, dopo un primo tempo di “battaglia”, è stato Andrea Bargnani che, bissando il grande terzo quarto di ieri, ha propiziato la fuga valsa il +20 alla terza sirena, poi gestito - nonostante qualche calo di tensione - fino al 70-85 finale. Ieri, purtroppo, i suoi canestri non erano bastati, ma è lui l’Azzurro uscito meglio – in termini di affetto dei fan e stima degli addetti ai lavori – da quest’Eurobasket.

>>> LE STATISTICHE DI REPUBBLICA CECA-ITALIA 70-85

Un Europeo in cui l’Italia ha raggiunto l’obiettivo minimo dichiarato, la qualificazione al Preolimpico (si parla di Torino come possibile sede di uno dei tre tornei, ma è più probabile che la FIBA guardi alle escluse più danarose, quali Russia, Turchia o Germania), ma che lascia molto amaro in bocca per ciò che, con un po’ più di maturità e organizzazione tattica, sarebbe potuto essere. La speranza, a questo punto, è che tra una decina di mesi, quando Pianigiani (o chi per lui) chiamerà a raccolta le sue truppe, tutti i suoi uomini migliori rispondano all'appello com'è successo quest'estate, per puntare con fiducia alla qualificazione ai Giochi e magari, ricordando le imprese del 2004, tornare a casa con un metallo al collo. Questa generazione azzurra, come ha detto a chiare lettere Danilo Gallinari, è stufa di perdere: prima che le sue punte di diamante valichino tutte i 30 anni sarà il caso di dimostrarlo sul campo.

Crediti: FIBA Europe, Getty