Eurobasket 2015: Italia-Lituania 85-95 d1ts, analisi e highlights

Non è bastato il grande secondo tempo di Bargnani
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L’Italbasket cede dopo un supplementare alla Lituania e viene eliminata ai quarti di finale dell’Europeo 2015. Gli Azzurri sprecano una grande opportunità, ma il Preolimpico è ancora alla portata. Guarda il video highlights.

Il troppo, si sa, finisce per storpiare. L’Italia aveva costruito i suoi successi sul talento dei singoli e molto – troppo – spesso sulle loro giocate in isolamento, mascherando le lacune difensive e di gioco di squadra che questo gruppo, fin dall’inizio della gestione Pianigiani, non è mai riuscito a superare. Nel quarto di finale contro la Lituania, però, gli Azzurri hanno esagerato con le iniziative personali, rinunciando di fatto a giocare per quasi tutto il secondo tempo e sprecando anche (con Alessandro Gentile) una manciata di secondi alla fine dei tempi regolamentari con il punteggio in parità. Una testardaggine che ha finito per condannare l’Italia alla sconfitta al supplementare (85-95), rimandando ancora una volta l’appuntamento con una medaglia continentale che manca dal 2003.

Un vero peccato per gli Azzurri che, nonostante tutto, complice lo strepitoso secondo tempo di Andrea Bargnani (19 punti nella ripresa) in risposta al dominante Jonas Valanciunas (26), se la sono giocata fino alla fine, con alcune prodezze da fuoriclasse e alcuni tratti di grande intensità. Le lacune di cui sopra, però, sono emerse in modo lampante nei momenti decisivi del match, esacerbate da una difesa mai del tutto affidabile, da una Lituania sempre più cinica con l’avanzare del torneo (finora aveva tirato con il 33% da tre, questa sera 61%) e dalla gestione di gara di un CT con troppo poca personalità per fare scelte azzardate, ad esempio facendo fare un po’ di panchina alle quattro “stelle comandate” (Bargnani, Belinelli, Gallinari e Gentile) a beneficio di chi, come Pietro Aradori, ha dimostrato di avere talento e attributi a sufficienza per stare in campo anche nei rush finali.

È inutile ora, però, gettare la croce addosso a qualcuno: le valutazioni sulla guida tecnica spettano alla federazione, che a mente fredda valuterà le sue opzioni anche alla luce dell’eventuale qualificazione al Preolimpico. Ma questo gruppo è così, nei suoi pregi e nei suoi difetti, e lo si sapeva fin dall’estate. Certo, la fortuna anche stavolta non ci ha accompagnati (capitan Datome ha giocato solo due partite prima di infortunarsi), ma non si può dire che la sorte ci sia stata avversa (ricordate il finale di Germania-Italia?), né che questa Lituania, meno talentuosa ma più coriacea che in passato, non si sia meritata la semifinale contro la superfavorita Serbia, antipasto della finale contro Francia o Spagna. Ora per gli Azzurri c’è la rivelazione Repubblica Ceca (domani 18.30): in caso di vittoria sarà Preolimpico, mentre in caso di sconfitta dovremo giocarci l’ultimo posto a disposizione con una tra Grecia e (più probabilmente) Lettonia. Insomma, il vero obiettivo della spedizione azzurra è ampiamente alla portata, e pensare a come era iniziato l’Eurobasket dell’Italia non può che ridurre l’amarezza di questo momento.

Crediti: FIBA Europe, Archivio web