Eurobasket 2015: Italia, gallina cieca o Gallo alla riscossa?

Belinelli marcato da Llull
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L’Italbasket trionfa contro la Spagna, un exploit isolato o una prestazione preparata e replicabile? La risposta sul campo contro la Germania. Una vittoria avvicinerebbe qualificazione e forse anche le Olimpiadi.

Dice un vecchio proverbio slavo (con diverse varianti in altre culture, ma permetteteci di attingere a quella più legata al mondo del basket) che anche una gallina cieca, una volta ogni tanto, becca un chicco. Per sapere se questo adagio si addice all’Italia del basket, vittoriosa sulla corazzata Spagna dopo due prove piuttosto deludenti contro Turchia e Islanda, dovremo aspettare almeno questa sera, quando gli Azzurri affronteranno la Germania padrona di casa in una sfida che saprà molto di dentro-fuori in questo Eurobasket 2015. Ma nel pieno di un italianissimo viavai di sali e scendi dal carro (aspetto che sembra aver infastidito molto anche il CT Simone Pianigiani) vale la pena di fermarsi ad analizzare oggettivamente quello che si è visto sul parquet della Mercedes-Benz Arena di Berlino nel mirabolante successo sugli iberici, campioni d’Europa nel 2009 e nel 2011 e bronzo nel 2013 ma ieri sera annichiliti dall’exploit offensivo dell’Italia.

Due sono le certezze: la prima è che una serata di simile efficienza offensiva, anche in situazioni di precario equilibrio o di marcatura stretta, non ricapiterà a breve; la seconda che la difesa deve migliorare ancora molto, proprio perché l’attacco non produrrà sempre 90-100 punti, e qualunque sia l’avversario l’Italia ha le capacità, fisiche e di esperienza, per farsi bucare con meno facilità. Il resto è discutibile e discusso: al di là della particolare ispirazione, le grandi prove di Belinelli, Gallinari e Bargnani (74 punti in tre) sono da attribuire al sagace piano tattico di Pianigiani finalmente applicato a dovere o piuttosto a una reazione d’orgoglio dei tre NBA? O ancora – e più probabilmente – a un misto dei due? Qualunque sia la risposta, Gallo e compagni sapranno almeno avvicinarsi a una tale perfezione questa sera, con meno di 24 ore di riposo alle spalle, contro una Germania schiaffeggiata dalla Turchia e determinata a non abbandonare la competizione anzitempo?

Dando a Cesare quel che è di Cesare, dobbiamo ammettere che anche il solitamente eccessivamente “lagnoso” Pianigiani, questa sera, ha mostrato la sua faccia migliore: per niente compiaciuto per l’impresa, pur togliendosi qualche sassolino dalla scarpa, il tecnico toscano si è mostrato quasi deluso che i suoi abbiano dato il proprio meglio contro le Furie Rosse (era successo anche nel 2013, vittoria che ci mandò in pasto alla Lituania ai quarti e fu l’inizio della fine), ribadendo più volte che la partita che conta è quella di quest’oggi, e dunque, per ora, non c’è nulla da festeggiare. Un po’ di sana pretattica che si spera i suoi giocatori interpretino nel modo giusto, così come hanno splendidamente interpretato la gara di ieri senza capitan Datome. “Se pensate che io ascolti le critiche avete sbagliato persona”, ha affermato Andrea Bargnani a fine gara. Speriamo che gli Azzurri non diano retta nemmeno alle lodi, e questa sera scendano in campo con la giusta determinazione, conquistando un successo che potrebbe proiettarci addirittura al secondo o terzo posto nel girone (dettaglio preziosissimo sulla strada per Rio de Janeiro). Del resto, sembra ieri che l’Italia ha strapazzato la Spagna…

Crediti: As.com, FIBA Europe