Eurobasket 2015: Israele, zenit e nadir dell’Italbasket?

Alessandro Gentile, inarrestabile contro Israele
Ecrit par

Dal celebre time-out di Pianigiani nel 2011 al trionfo 82-52 in questo Eurobasket: Israele testimone della maturazione di quest’Italia, e la cabala è dalla nostra. Ora il gioco si fa duro, che sia la volta buona?

Fu il punto più basso toccato dall’Italia del basket nella storia recente: Eurobasket 2011, gli Azzurri, reduci da tre sconfitte in quattro gare (contro Serbia, Germania e Francia), si giocavano il passaggio alla seconda fase contro Israele. Dopo essere rimasti in partita con enorme fatica ed aver scatenato la rabbia del CT Pianigiani (con un time-out passato alla storia dello sport italiano, vedi video), Mancinelli e compagni capitolarono al supplementare 96-95, abbandonando mestamente il campionato continentale poi vinto dalla Spagna. Ora, quattro anni e due Europei dopo, con un grande Alessandro Gentile (in Lituania non c’era) e un saggio di difesa di squadra, l’Italia asfalta Israele (82-52) agli ottavi di finale dell’Eurobasket 2015, entrando di gran carriera in “zona Preolimpico” (le finaliste andranno direttamente a Rio de Janeiro, dalla terza alla settima al Preolimpico con le Nazionali degli altri continenti) e toccando il punto più alto - in termini di risultati, gioco ed entusiasmo del pubblico - raggiunto dall'Italbasket da almeno 10 anni a questa parte.

È vero, questo Israele era davvero poca cosa, più in linea con quello (pessimo) delle partite di preparazione piuttosto che con quello cinico e sfrontato che ha chiuso il girone C dietro solamente ai padroni di casa della Francia. Stavolta, però, coach Pianigiani di time-out ne ha dovuti chiamare ben pochi, probabilmente anche lui sorpreso dalla determinazione dei suoi ragazzi, dalla loro efficienza offensiva e dal loro grande impegno difensivo e a rimbalzo, il tutto dovendo fare i conti con l’assenza confermata di Gigi Datome e di quella – sopraggiunta a partita in corso – di Andrea Bargnani (il suo infortunio al polpaccio non appare grave, ma verrà valutato domani). Non solo l’Italia del 2011, ma probabilmente anche l’opaca e discontinua Italia vista per alcuni tratti a Berlino avrebbe faticato, mentre la “nuova” Italia dei 3 NBA + 1 (Gentile) ha rafforzato la propria candidatura ad outsider per le medaglie, che molti mettono già al collo di Francia, Serbia e Grecia. Certo il difficile deve ancora venire, innanzitutto nella forma di un quarto di finale contro la talentuosa Lituania, ma la cabala continua ad essere dalla nostra (era dal biennio '97-'99 che non arrivavamo due volte di fila ai quarti degli Europei, dato che si somma alle varie coincidenze con l’oro di Parigi del ‘99) e i tanti appassionati accorsi a Lille o assiepati davanti ai televisori muniti di abbonamento Sky sono in credito di gioie, sogni ed esultanze da troppo tempo. Insomma, speriamo che il vero "zenit" di questa Nazionale debba ancora arrivare.

Crediti: FIBA Europe, Getty, Archivio web