Esposito, Trento, Goss, Samuels, Cantù e Sassari: Il pagellone della 28^ di Serie A

Esposito in lacrime con Raffaele Iavazzi (foto Buco/JuveCaserta)
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Ecco il pagellone della Serie A dopo l'13a di ritorno. Enzino Esposito vicino all'impresa, Trento già oltre. Phil Goss e Samardo Samuels MVP di giornata, Pesaro rischia, Sassari a picco, Avellino “insensibile”.

10 A ENZINO ESPOSITO

Il 10 in pagella, in realtà, sarà completamente meritato solamente se la Juve Caserta porterà a termine l'impresa all'ultima giornata e riuscirà a salvarsi sul campo ai danni della Consultinvest Pesaro, ma “el Diablo” si è già meritato gli elogi unanimi di appassionati e addetti ai lavori, riconquistando (non che l'avesse mai perso) l'amore e la riconoscenza del popolo del PalaMaggiò. È vero, il roster affidato a Esposito è senza dubbio più profondo ed equilibrato rispetto a quello a disposizione di Lele Molin a inizio stagione, e certo non basterà quest'eventuale miracolo sportivo (dettato più dalla disperazione e dalla forza di volontà che da efficaci impostazioni tecnico-tattiche) per dissipare completamente i dubbi sulle sue competenze come allenatore di alto livello; ma la rimonta dei campani ha del clamoroso, e se Michele Antonutti e compagni non hanno mollato nemmeno nei momenti più bui è certamente merito del carisma e delle capacità motivazionali del tecnico.

9 ALLA DOLOMITI ENERGIA TRENTO

Il volo dell'Aquila verso le vette più alte del campionato ha raggiunto il suo culmine: con la vittoria casalinga sull'Acea Roma, i ragazzi di Maurizio Buscaglia si sono presi il quarto posto che avevano nel mirino ormai da tempo, ma che fino a qualche settimana fa sembrava ormai riservato alla Dinamo Sassari, o al massimo all'Enel Brindisi. Con i pugliesi che vanno a corrente alternata e i sardi che crollano, però, è venuta fuori tutta la (Dolomiti) Energia di Tony Michell e compagni, attualmente quarti e dunque in posizione privilegiata per puntare addirittura alla semifinale (con tutta probabilità contro l'EA7 Emporio Armani Milano, corsara al PalaTrento a inizio febbraio per 84-102). Un sogno da cui Dada Pascolo e soci non vogliono svegliarsi, ma che devono accettare ormai come una realtà assumendosi tutti gli oneri – oltre che gli onori – di un campionato più unico che raro per una matricola. Ora, però, su questa “cima” l'Aquila deve rimanerci, e per farlo dovrà fare bottino pieno a Capo d'Orlando e contro Bologna.

Esposito, Trento, Goss, Samuels, Cantù e Sassari: Il pagellone della 28^ di Serie A
8 A PHIL GOSS

Quel che si dice buono per tutte le stagioni. E per tutte le squadre. Ovunque sia stato, a cominciare dalla Legadue ormai diversi anni or sono, Goss è sempre stato apprezzato dagli allenatori (per l'intelligenza tattica), dal pubblico (per talento e abnegazione) e dai compagni (per generosità e personalità), e non fa eccezione l'esperienza di Venezia, dove la guardia americana si sta mettendo in evidenza quale ago della bilancia dei successi orogranata. Con il secondo posto da difendere sul difficile campo di Cremona, a sua volta in lotta per i playoff, è proprio Goss a salire in cattedra facendo registrare 23 punti, 6 assist, 2 recuperi e una sola palla persa in 26 minuti, indice di un'efficacia estremamente elevata pur a fronte di un impiego che non può essere quello di qualche anno fa (e le ampie rotazioni dei lagunari, per fortuna di coach Recalcati, non lo richiedono). A proposito di Charlie Recalcati, con il successo di Cremona l'ex CT ha raggiunto il "paron" Tonino Zorzi come allenatore con più vittorie in carriera in Serie A: 525 su 1073 il bilancio di Zorzi, 525 su 885 quello del coach dell'Umana.

7 ALLA GIORGIO TESI GROUP PISTOIA

Ci perdonino i brindisini Marcus Denmon (26 punti e 31 di valutazione) e James Mays (13 e ben 18 rimbalzi), che stavolta ignoreremo ma che abbiamo già menzionato diverse volte in questa rubrica. Un voto alto, però, non si poteva negare alla GTG di Paolino Moretti, che non demorde nonostante la scarsa esperienza di diversi elementi e rimane in corsa per i playoff per il secondo anno di fila, dopo aver sorpreso tutti con la qualificazione dello scorso anno da neopromossa. Sul campo di una Pesaro alla disperata ricerca di una vittoria-salvezza, i toscani colgono invece un successo da grande squadra, uscendo vittoriosi dopo una battaglia di 40 minuti grazie soprattutto (ma non solo) alle prestazioni maiuscole di C.J. Williams (26 punti) e Landon Milbourne (20 punti e 6 rimbalzi). Giocatori che, se faranno progressi in termini di continuità, potrebbero aspirare a canotte e parquet ancor più prestigiosi, ma che intanto cercano di regalare un altro sogno al PalaCarrara. Sogno a dire il vero non facile da realizzare poiché, dopo l'ultima in casa da vincere a tutti i costi contro una Varese già virtualmente in vacanza, all'ultima giornata Daniele Cinciarini e compagni faranno visita all'EA7 Milano che, pur già certa del primo posto, non vorrà certo chiudere la stagione regolare con una sconfitta davanti ai propri tifosi.

7- A SAMARDO SAMUELS

Non si può dire che la difesa della Granarolo Bologna abbia reso la vita particolarmente difficile all'EA7 Emporio Armani Milano (primo quarto 30-22, terzo quarto 39-16), ma i 25 punti e 31 di valutazione di Samardone rimangono cifre ragguardevoli per un giocatore che non è solito arrotondare le statistiche personali a partita finita, quanto piuttosto indirizzarla prima con le sue giocate di fisico e tecnica. Peccato (e a questo è dovuto il “meno”) che pare che Samuels abbia rifiutato la proposta di rinnovo dell'Olimpia, che gli avrebbe offerto il massimo previsto dall'attuale politica societaria (un milione di euro a stagione) ma si sarebbe vista per ora rispondere picche. Possibile che il centro americano non possa accontentarsi e provare a perseguire gli obiettivi finora sfuggiti onorando quell'attaccamento a maglia e città che finora è sembrato dimostrare? O forse le sue ragioni non sono solamente di natura economica, e la sua riluttanza è il segno che qualcosa a Milano non va? Magari Samuels, vinto lo scudetto, vuole salire al livello successivo vincendo in Europa, e ha capito che l'Olimpia non può offrirgli prospettive convincenti al riguardo. Il mercato estivo, in ogni caso, è ancora lontano per l'EA7 (non quello di "rifinitura", visto che per i playoff è stato ingaggiato l'ex Cantù Jonathan Tabu), e non è escluso che le parti possano venirsi incontro.

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5 ALL'ACQUA VITASNELLA CANTÙ

La trasferta di Reggio Emilia non era certo tra le più abbordabili del campionato, ma se questa Acqua Vitasnella vuole davvero sperare di regalare un finale di stagione da ricordare al popolo brianzolo ha bisogno qualche acuto fuori programma, ad esempio un successo al PalaBigi. E invece, dopo la sbornia delle fondamentali vittorie contro Milano e Cremona, i ragazzi di Pino Sacripanti cadono nuovamente lontano dalle mura amiche, cedendo in particolare nel secondo e – quel che è peggio – perdendo la partita in difesa, come confermano i 47 punti concessi ai reggiani in una ripresa in cui Stefano Gentile e soci avrebbero dovuto giocare con il coltello tra i denti. Le soluzioni offensive ora non mancano – e un'altra partita statisticamente buona di Metta World Peace (16 punti e 4 rimbalzi) sta a dimostrarlo – ma per centrare i playoff i biancoblù dovranno ora battere Pesaro e poi giocarsela sul parquet della Virtus Roma, una delle bestie nere canturine negli ultimi anni.

4 ALLA CONSULTINVEST PESARO

Come una Penelope con la palla a spicchi in mano, dopo aver esaltato il pubblico pesarese con vittorie frutto dell'orgoglio e della determinazione che sembravano aver messo in cassaforte la salvezza anche per quest'anno, la Vuelle si perde sul più bello e ora rischia di vedersi retrocessa sul campo (le risorse per finanziare la stagione 2015/2016 saranno un altro importante campionato da giocare in estate) in virtù della gran rimonta della Juve Caserta. Si deciderà tutto nell'insidiosissima trasferta di Cantù e soprattutto nello scontro diretto all'ultima giornata contro la Pasta Reggia, ma l'impressione è che con un po' più di lucidità nelle ultime settimane, coach Paolini e i suoi uomini si sarebbero potuti evitare questa “lotta nel fango” fino all'ultimo respiro.

3 ALLA DINAMO SASSARI

Coach Sacchetti tende a minimizzare, o quantomeno ad analizzare con freddezza analitica una situazione che invece giustificherebbe qualche “schiaffone” (non necessariamente metaforico) ai suoi uomini per dare loro la sveglia, ma fatto sta che il Banco di Sardegna continua la sua picchiata e, dopo essersi escluso dalla lotta per i primi tre posti, perde ora anche il quarto cedendolo alla lanciatissima Dolomiti Energia Trento (vedi sopra). Certo i playoff offrono opportunità di redenzione per tutte le qualificate, ma partire già dal primo turno con il fattore campo a sfavore, quando si dava per scontato di poterne beneficiare almeno fino alla finale, appare come un fallimento difficile da digerire per il pubblico sassarese. Un boccone amaro che rischia di far passare in secondo piano anche le emozionanti serate europee, concluse a dire il vero con più sconfitte (o più pesanti) di quanto si potesse sperare e che, con il senno di poi, hanno probabilmente zavorrato David Logan e compagni anche in ottica campionato.

Esposito, Trento, Goss, Samuels, Cantù e Sassari: Il pagellone della 28^ di Serie A
2 ALLA SIDIGAS AVELLINO

Ci sono voluti due allenatori e diversi mesi di stagione regolare, ma finalmente qualcuno ad Avellino è riuscito ad esplicitarlo: la Scandone di quest'anno è una squadra “poco sensibile e senza personalità”. Parole testuali di Fabrizio Frates, allenatore chiamato dalla dirigenza irpina qualche settimana fa per provare a salvare il salvabile nella stagione della Sidigas, vittima di un terribile tracollo dalla fine del girone d'andata in poi. I maligni sostengono che dietro alla mancanza di impegno di Adrian Banks e compagni possano esserci anche ragioni economiche, ma se un giocatore decide di scendere in campo, in particolare davanti al proprio pubblico che ha pagato il biglietto e riposto speranze e investito emozioni in una squadra, è tenuto a rispettare quel pubblico e chiunque altro – compagni, staff tecnico o dirigenti – si prodighi ogni giorno per mandare avanti la “baracca” nonostante le avversità. Se poi non c'è neanche la parziale scusante dei pagamenti a singhiozzo, allora è proprio il caso che i biancoverdi si guardino allo specchio: probabilmente vedranno idealmente riflesse le mancanze attribuite loro da coach Frates.

Crediti: Archivio web, Reyer Venezia, Legabasket, Buco - Juve Caserta