Erasmus: Statistiche UE 2012-2013, Spagna prima e Italia quinta

L'Erasmus unisce i giovani europei
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L'Unione Europea ha diffuso le statistiche del progetto Erasmus nell'annata 2012-2013. La Spagna è in testa alle mete preferite dagli studenti, l'Italia solo quinta. Cresce la quota degli aderenti ai programmi di collocamento in azienda.

Un soggiorno all'estero, tanto divertimento, “apertura” e (ogni tanto) anche qualche esame: sempre più giovani scelgono l'Erasmus, liberi di scoprire la vita lontano dalle mura amiche. Il progetto dell'Unione Europea sul finanziare questi programmi di studio è in continua crescita: secondo i dati diffusi mercoledì 9 luglio dall'ESN (Erasmus Student Network), 270mila studenti hanno beneficiato dei contributi Erasmus nell'annata 2012-2013. O, forse, sarebbe meglio dire studentesse: si sa che in età universitaria le ragazze sono molto più intraprendenti dei colleghi maschi, molto meno propensi a muoversi verso una realtà meno "familiare", e l'identikit maggioritario (61%) dello studente Erasmus europeo corrisponde proprio al profilo della ragazza, mediamente 22enne, con una laurea triennale in tasca.

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Erasmus: Statistiche UE 2012-2013, Spagna prima e Italia quinta - photo
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Sulle mete più gettonate, sembrano esserci pochi dubbi: la Spagna è la destinazione preferita dagli studenti Erasmus. Inutile nasconderlo, l'idea di arricchire il proprio curriculum trascorrendo un soggiorno di studio in città come Valencia, Barcellona e Granada è tanto suggestiva per i ventenni (“festa", "discoteche", "seratone", "sole", "bella gente” sono il mantra dei giovani del Vecchio Continente), quanto per i genitori che, almeno in Italia, sono sempre più convinti del prestigio dei corsi all'estero per il futuro dei loro figli. Dietro alle capitali del divertimento in terra iberica, si piazzano in seconda e terza posizione Germania e Francia, che in genere offrono il giusto compromesso tra "fiesta" e studio. Al quarto posto si piazza l'Inghilterra, maggiormente proibituva per via del costo della vita e le difficoltà di accesso alle sue università.

Erasmus: Statistiche UE 2012-2013, Spagna prima e Italia quinta

L'Italia segue in quinta posizione: come si spiega questo apparente minore appeal? Le difficoltà per gli studenti europei nel nostro Paese risiedono nella burocrazia, nei docenti "irraggiungibili", nei programmi troppo teorici e nella scarsa conoscenza delle lingue straniere nei nostri atenei - l'Ue sta lavorando anche su questo: 52600 professori ed amministrativi hanno ricevuto fondi per una formazione all'estero - anche se tutto questo viene compensato dal desiderio che molti giovani hanno di vivere nelle nostre splendide città. È eloquente invece, il dato che riguarda l'aumento dell'adesione ai programmi di collocamento in azienda, attivi dal 2007: pare che, sempre nel 2012-2013 1 studente su 5 in Europa (55.000) abbia scelto lavorare all'estero per i 5 mesi previsti dal regolamento. Una statistica che, in tempi di crisi, assume un significato ancor più rilevante.

Crediti: web , Youtube