Enrico Letta: La fiducia al Governo, "L'Italia è pronta a ripartire"

Il voto alla fiducia del Governo Letta
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Oggi, mercoledì 11 dicembre, verranno scelte le sorti del Governo Letta: prima alla Camera e poi al Senato, il presidente del Consiglio Enrico Letta chiederà la fiducia al proprio esecutivo. Scopri di più su melty.it.

Il fatidico giorno è arrivato. Oggi, mercoledì 11 dicembre, Enrico Letta si presenterà in parlamento per chiedere la fiducia ad una maggioranza "numericamente più debole ma più coesa". Il voto, infatti, è stato espressamente richiesto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo il passaggio di Forza Italia all'opposizione, avvenuto in seguito al voto del Parlamento favorevole alla decadenza di Silvio Berlusconi. "Sono qui a chiedere la fiducia per un nuovo inizio" ha esordito il premier Letta nel suo intervento alla Camera, sottolineando la propria determinazione a "lottare con tutto me stesso per evitare di rigettare nel caos il Paese, proprio quando sta rialzandosi: l'Italia è pronta a ripartire ed è nostro obbligo generazionale aiutare a farlo".

Enrico Letta: La fiducia al Governo, "L'Italia è pronta a ripartire"
Enrico Letta: La fiducia al Governo, "L'Italia è pronta a ripartire"

Il premier Enrico Letta, inoltre, ha presentato di fronte ai deputati i temi più caldi della sua agenda politica fra i quali spiccano le contromisure per la crisi economica, la legge elettorale, la riforma del lavoro, l'abolizione delle province e del finanziamento pubblico ai partiti. Tra le priorità, quindi, c'è "Il grande obiettivo, entro il quadro tempistico dei 18 mesi, di avere istituzioni che funzionino e una democrazia più forte e più solida". Nel pomeriggio, alle ore 16, l’iter si ripeterà esattamente al Senato. Mentre alla Camera non dovrebbero esserci problemi per ottenere la maggioranza, a Palazzo Madama, invece, il governo dovrà fare i conti con la compagine del Pdl confluita nella risorta formazione di Forza Italia che ha deciso di andare all'opposizione, nonostante alcuni sottosegretari di area siano ancora in servizio nel governo. Nel frattempo, nelle città italiane continuano le proteste del movimento dei Forconi.

Crediti: parlamentonews, Archivio web