Ennio Morricone: I segreti della soundtrack  che può regalargli l'Oscar

Ennio Morricone riceve la Walk of Fame a Hollywood
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Ennio Morricone ha ricevuto ad Hollywood la stella sulla “Walk of Fame” e ora si prepara alla notte degli Oscar, ecco i segreti della colonna sonora che ha rischiato di non essere eleggibile.

(a cura di Thomas Cardinali) - Il mondo di Hollywood ha finalmente omaggiato come merita il maestro Ennio Morricone. Il geniale compositore italiano ha ricevuto nel corso di una cerimonia a Los Angeles a cui ha partecipato anche Quentin Tarantino la stella numero 2574 sulla leggendaria “Walk of Fame”. Un riconoscimento che in passato era toccato a 12 connazionali, tra cui nel mondo del cinema soltanto Bernardo Bertolucci, Anna Magnani, Sofia Loren e Rodolfo Valentino. Ora anche il maestro che ha incantato il mondo con lavori straordinari come “C’era una volta l’America” ha il suo posto nella storia, anche se la vera consacrazione potrebbe arrivare tra poche ore nella notte delle stelle. Ennio Morricone infatti non è andato a Los Angeles per la stella, ma conoscendolo non poteva rischiare che dopo cinque tentativi andati a vuoto qualcuno ritirasse al posto suo il premio Oscar alla miglior colonna sonora. Il Golden Globe era un premio di cui gli importava relativamente e non aveva affrontato il lungo viaggio, ma l’Academy Award è un’altra storia. Ma quali sono i segreti della colonna sonora di “The Hateful Eight” (leggi la recensione)?

La colonna sonora di “The Hateful Eight” ha seriamente rischiato di non essere eleggibile per gli Oscar e infatti i fan di Ennio Morricone sono rimasti piacevolmente sorpresi una volta scoperto delle nomination, ma anche John Williams e “Star Wars” hanno rischiato di venire estromessi dalla corsa. Il motivo è piuttosto semplice: entrambe le colonne sonore presentavano brani non originali o, come nel caso del film di Quentin Tarantino, composti precedentemente e non utilizzati. Ennio Morricone ha utilizzato nel film moltissimo della partitura scritta per “La Cosa” di John Carpenter che non venne utilizzata nel film. In verità molti dei brani vennero rilasciati in una colonna sonora ormai finita fuori stampa e proprio quest’ultimo dettaglio ha permesso all’Academy di prendere in considerazione la candidatura. “Mi è stato chiesto di realizzare una partitura originale in un mese quando avevo appena finito di lavorare per Tornatore, non era possibile”. Ma poi il lungo corteggiamento di Quentin Tarantino, che è andato personalmente a casa di Ennio Morricone lavorando ai fianchi l’inseparabile moglie Maria ha strappato il sì in occasione degli ultimi David Di Donatello.

Ennio Morricone si è talmente divertito che, oltre alla partitura della cosa non utilizzata nel film, ha composto anche 25’ di musica completamente originale. Un risultato eccezionale considerato il poco tempo a disposizione. La caratteristica più incredibile di “The Hateful Eight” dunque è che la partitura era stata pensata per un horror e ora è finita al cinema in un western. L’Academy ha perdonato Ennio Morricone per aver “copiato se stesso” e dato che la musica non era mai uscita in un film al cinema l’ha resa eleggibile per l’Oscar. Un’opera dunque che viene da lontano quella del compositore romano, che avrebbe sicuramente meritato la statuetta per lavori molto più straordinari ed originali, ma pare che il suo possa essere un premio di riparazione come per l’altro ragazzo arrivato alla sesta nomination che si chiama Leonardo DiCaprio (senti cosa ha detto un membro della giuria). L’Academy ha l’ultima occasione per omaggiare un grande artista in gara e se i bookmakers vedono solo in Williams un degno avversario potrebbe essere proprio la mancanza di originalità a frenare la corsa di Morricone. Il paradosso è che la colonna sonora de “La Cosa” di Ennio Morricone nel 1982 venne candidata ai Razzie Awards come più brutta dell’anno. Possibile che sia diventata così meravigliosa agli occhi dei critici 34 anni dopo? La realtà è che per i suoi fan la musica di Ennio Morricone in un film emoziona come pochi e che l’Academy lo premierà perché a questo punto deve essere premiato, così come quell’altro ragazzotto che a quasi 42 anni finalmente vedrà (forse) finire le meme su di lui.

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