Emma Marrone, Pesaro, Gaetano: Il botta e risposta con Calcutta

Emma Marrone, Pesaro, Gaetano: Il botta e risposta con Calcutta
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Per chi è stanco di leggere l’ennesima intervista lunga su Calcutta, per chi non è stanco di leggere l’ennesima intervista su Calcutta: il botta e risposta con l'autore di "Mainstream".

“Una volta ho avuto una giornata particolare a Pesaro e pensavo che fosse lei a far piovere per rendere il mio appuntamento più romantico”. L’album di Calcutta è un gran disco, già solo perché è uno di quei dischi che mantengono sul serio le promesse fatte nel titolo. L’artista indipendente che chiama il proprio lavoro “Mainstream” è una bella trovata, senz’altro, una bella provocazione, siamo tutti d’accordo; fatto sta che Calcutta il disco “Mainstream” l’ha fatto per davvero. Piace a quello che ascolta I Cani, piace a quello che ascolta Jovanotti, piace a Jovanotti, piace alle radio, piace a tutti. A ragione, diremmo, perché Calcutta è riuscito a spiazzarci tutti con la poetica della semplicità, con delle canzoni belle e tutto qui. È riuscito a conquistarci tutti sbandierando ai quattro venti la libertà di non lavare i piatti con lo Svelto e cantando la disperazione di quelli che io ti giuro che adesso sai che faccio? Lo sai? Torno a casa e mi guardo un film. Soprattutto, è riuscito a metterci di fronte ai nostri sentimenti senza farci sentire ridicoli, a meno che voi non facciate parte della categoria di chi, anche solo per un momento, non ha desiderato nient’altro che scomparire in un abbraccio. Per chi è stanco di leggere l’ennesima intervista lunga su Calcutta, per chi non è stanco di leggere l’ennesima intervista su Calcutta: il botta e risposta con l'autore di "Mainstream".

Che cos’è il “mainstream” per te? Come racconteresti il “mainstream” italiano?

Il mainstream per me è un amico riservato, non mi racconta molto di lui quindi scusatemi se non vi racconto altro.

Qualche dettaglio in più sul personaggio di Gaetano?

Gaetano è un mio amico. Siamo stati anche vicini di casa un periodo. È un agitatore culturale di Roma est e con lui ho condiviso bellissimi momenti. È una delle poche persone che conosco che non beve .

Com’è nato lo scatto che poi è diventato la cover ufficiale dell’album?

Io avevo chiesto Gaetano in copertina ,in un luogo insolito. Poi Brizio e Lorenzo Muto hanno fatto la foto e mi è piaciuta subito.

“Io ti giuro che torno a casa e mi guardo un film”, “non ho lavato i piatti con lo Svelto e questa è la mia libertà”: azioni quotidiane e apparentemente banali che diventano poesia. Tu come descriveresti la poetica di Calcutta?

Boh io scrivo le canzoni. Quando ascolto i miei pezzi penso alla notte quindi la risposta è : notturna.

Coez ha rifatto “Cosa mi manchi a fare”: c’è un tuo pezzo che ti piacerebbe ascoltare cantato da un altro artista in particolare?

Coez va benissimo grazie ma se proprio devo vi dico che sarei curioso di sentirla cantare da Emma Marrone.

In “Mainstream” citi De Gregori e in una tua vecchia canzone, “Arbre Magique”, la ‘cantina buia’ di Battisti: che rapporto hai con i cantautori?

Li ascolto . Alcuni mi piacciono di più e altri di meno.

“Pesaro è una donna intelligente” è forse la frase più bella di tutto “Mainstream”: com’è venuta fuori?

Una volta ho avuto una giornata particolare a Pesaro e pensavo che fosse lei a far piovere per rendere il mio appuntamento più romantico.

Crediti: calcutta