Elezioni Sardegna 2014: Come si vota alle regionali

Elezioni Sardegna 2014
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Domenica 16 febbraio la Sardegna sarà chiamata alle urne per scegliere il suo prossimo Presidente della Regione. Tutte le informazioni su melty.it.

Tempo di Elezioni in Sardegna. I seggi apriranno alle 6.30 e, dopo le operazioni preliminari si potrà votare sino alle 22. Per conoscere i risultati bisognerà però attendere la mattinata seguente, visto che gli scrutini inizieranno alle 7. Per esprimere la propria preferenza basterà recarsi al seggio con carta d'identità e tessera elettorale. L'elettore riceverà una scheda di colore verde che indicherà i nomi dei candidati alla presidenza e le varie liste circoscrizionali ad essi collegati. Ogni cittadino potrà esprimere la propria preferenza tramite quattro modalità. Potrà votare solo per un candidato presidente tracciando un segno sul suo nome. In questo caso il voto è valido solo per l'elezione del presidente e non si estende a nessuna lista circoscrizionale. Potrà votare per una delle liste circoscrizionali tracciando un segno nel relativo rettangolo. In tal caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente della Regione collegata alla lista. Potrà esprimere una preferenza per un candidato alla carica di consigliere regionale della lista circoscrizionale votata scrivendo direttamente il cognome. Potrà infine avvalersi del “Voto disgiunto”, votando cioè per un candidato alla carica di presidente della Regione e per una delle liste circoscrizionali non collegate.

Saranno chiamati al voto 1.479.284 elettori, di cui 724.795 uomini e 754.489 donne, suddivisi in 1836 sezioni. È eletto presidente il candidato che ottiene la maggioranza (anche solo relativa) dei voti. Se il candidato eletto ottiene almeno il 25% dei voti, alle liste che lo appoggiano viene garantita la maggioranza dei seggi in consiglio. Alle liste collegate al presidente eletto viene eventualmente assegnato un premio di maggioranza nella seguente misura: il 60% dei seggi nel caso il presidente eletto abbia ottenuto una percentuale di preferenze superiore al 40%; il 55% dei seggi nel caso il presidente eletto abbia ottenuto una percentuale di preferenze compresa fra il 25% e il 40%, mentre nessun premio di maggioranza è assegnato se il presidente è eletto con meno del 25%. La legge prevede una soglia di sbarramento del 10% per le coalizioni, e del 5% per le liste non coalizzate. Nessuno sbarramento è previsto per le liste all'interno delle coalizioni che abbiano superato il 10%.

Crediti: Archivio web, Sardegna Possibile, Youtube