Elezioni Europee 2014: Perché votare il 25 maggio

Il 25 maggio si rinnova il Parlamento Europeo
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Il 25 maggio si vota per le Elezioni Europee 2014. L'Italia, dalle 7 alle 23, potrà eleggere 73 parlamentari sui 751 che andranno a comporre il Parlamento Europeo: un voto di fondamentale importanza. Scopri perché su melty.it.

Sono da sempre tra le Elezioni più snobbate nel nostro Paese con tassi di astensionismo altissimi, soprattutto tra i giovani. Le nostre forze politiche ne parlano più per le ripercussioni sugli equilibri interni che per fornire una reale visione sul futuro del continente. Eppure, il prossimo 25 maggio un continente intero è chiamato a votare i suoi rappresentanti al Parlamento Europeo. L'Italia è, dopo Germania e Francia e insieme al Regno Unito, il paese che eleggerà più deputati all'Europarlamento: 73. Noi di melty.it ci siamo gradualmente avvicinati a queste Elezioni Europee 2014 con 3 domande rivolte ad alcuni dei candidati alle principali liste, come quelle a Claudio Riccio per L'Altra Europa di Tsipras e a Frederic Gebhard per Scelta Europea. Purtroppo, però, sembra ancora lontana, in Italia, una coscienza europea che ci veda partecipanti attivi alle dinamiche dell'Unione. In un periodo in cui il rigetto del cittadino e il suo allontanamento dalla politica si fa sempre più forte, cerchiamo di capire perché il voto europeo è invece importantissimo per il futuro dei cittadini.

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Soprattutto un momento di recessione e crisi finanziaria, è fondamentale acquisire la consapevolezza sul fatto di far parte di un complesso tessuto economico ed istituzionale sotto un'unica bandiera. Quello europeo è il primo Parlamento trasnazionale con elezione diretta dei suoi membri, e il suo ruolo ha effetti su tutti gli Stati che ne fanno parte. L'Europarlamento adotta la gran parte delle decisioni prese a livello delle Istituzioni non elettive come la Commissione Europea e il Consiglio dell'Unione Europa. Alcune di esse hanno diretta applicabilità all'interno dei singoli ordinamenti statali: lo strumento legislativo di riferimento, in questo caso, è il Regolamento. D'altro canto, in Italia e negli altri Paesi membri vengono promulgate apposite leggi interne al fine di recepire gli atti votati dall'assemblea di Strasburgo che non hanno efficacia immediata, le Direttive. Gli europarlamentari votano dunque provvedimenti importanti che modificano le situazioni giuridiche di ogni Paese membro. Essi decidono inoltre in che modo verranno spesi i fondi europei: l'Europarlamento vota infatti il bilancio dell'Unione (funzione anch'essa condivisa con il Consiglio), senza dimenticare la sua facoltà di approvare gli accordi internazionali e il potere di nomina del Presidente della Commissione, ruolo per il quale sono in lizza Martin Schulz, Jean-Claude Juncker, Alexis Tsipras, Guy Verhofstadt e Ska Keller.

Elezioni Europee 2014: Perché votare il 25 maggio
Elezioni Europee 2014: Perché votare il 25 maggio

Ora più che mai è importante essere giustamente rappresentati anche a livello europeo, in un momento in cui il Parlamento dell'UE avrà più poteri rispetto al passato. Saranno sempre di più le decisioni europee che avranno ripercussioni sulla nostra vita quotidiana: dal 2009, infatti, il potere di co-decisione del Parlamento (condiviso con il Consiglio) si è esteso a più di 40 nuovi settori come l'energia, la sanità pubblica, l'agricoltura, la giustizia e i trasporti. Questioni di grande impatto che coinvolgono le imprese, mai così bisognose di incentivi per creare nuovi posti di lavoro, e tematiche altrettanto importanti per i cittadini, come quelli riguardanti l'ambiente o la sicurezza alimentare.

Elezioni Europee 2014: Perché votare il 25 maggio
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Anche chi non si è mai sentito rappresentato dall'Unione Europea, chi incoraggia l'uscita dall'Euro o chi più in generale è antieuropeista e vuole ritrovare una totale sovranità nazionale, dovrà necessariamente confrontarsi con l'appuntamento delle Elezioni Europee. In Europa, come in ogni singolo Paese, la consultazione democratica rappresenta la base vera della democrazia: l'unica arma che ci permette di avere voce in capitolo sul nostro futuro. L'unico modo per far capire alla politica quali sono le nostre idee, i nostri orientamenti, il nostro punto di vista. Che il nostro obiettivo sia migliorare o distruggere le Istituzioni sovranazionali, è impossibile negare che l'Europa costituisce il nostro presente e ci riguarda da vicino. Sarà così per altri cinque anni, ed è auspicabile che al suo interno ci sia davvero qualcuno a rappresentarci.

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