Elezioni Europee 2014: Chi è Martin Schulz

Martin Schulz
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Mancano pochi giorni al 25 maggio, giorno delle Elezioni Europee 2014. Vi presentiamo oggi uno dei candidati più attesi di questa tornata elettorale: il tedesco Martin Schulz, candidato presidente tra i Socialisti e i Democratici.

Il 25 maggio si svolgeranno le tanto attese Elezioni Europee 2014. Anche il nostro Paese è chiamato ad un'importante tornata elettorale che eleggerà i membri del nuovo Parlamento Europeo. Gli schieramenti politici in lizza hanno designato 5 candidati alla Presidenza della Commissione Europea: Martin Schulz, Jean-Claude Juncker, Alexis Tsipras, Guy Verhofstadt e Ska Keller. Dopo aver chiarito l'importanza del voto per le Elezioni Europee 2014 è giusto tracciare un profilo di ogni candidato, occupandoci in primis del favorito numero uno per la Presidenza: stiamo parlando di Martin Schulz, politico tedesco candidato all'interno dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici, il gruppo che unisce tutti i partiti dell'ala socialista e democratica d'Europa e di cui fa parte anche il Partito Democratico di Matteo Renzi. Martin Schulz era il candidato "naturale" già da tempo, visto il suo passato di prestigio e la carica di Presidente del Parlamento Europeo ricoperta dal 2012.

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Elezioni Europee 2014: Chi è Martin Schulz

Martin Schulz è l'uomo scelto come rappresentante di tutti i movimenti socialisti e democratici nello spettro politico europeo. Il suo movimento si contrappone all'altro grande favorito per queste Elezioni, il candidato del Partito Popolare Europeo Jaun-Claude Juncker. Negli obiettivi di Schulz vi sarebbe un drastico cambio di rotta nelle politiche di austerità, a sua detta, incoraggiata proprio dal PPE: “Il Ppe è responsabile dello stato attuale dell’Europa – aveva dichiarato - Ha controllato la maggior parte dei governi dell’Ue e la Commissione europea. Sono loro che hanno ridotto l’Europa in questo stato. se saranno eletti, ci toccheranno altri cinque anni di austerità e ingiustizia sociale". La ricetta di Schulz per il rilancio dell'Europa si articola invece in tre punti fondamentali, raccontati dallo stesso a Repubblica: “Lotta all’evasione e alla frode fiscale. È una questione essenziale. La seconda priorità è dare un lavoro ai giovani. Nella mia visione, il senso vero della politica è quello di garantire ai nostri figli migliori possibilità di quelle che abbiamo avuto noi. Invece qui ci stiamo perdendo un’intera generazione. La terza priorità è quella di non decidere a Bruxelles cose che sarebbero meglio regolate a livello nazionale o locale. L’eccessivo accentramento è una delle cause del risentimento verso le istituzioni Ue".

In Italia di Martin Schulz ci si ricorda principalmente per la brutta polemica con Silvio Berlusconi nel 2003, nel corso della presidenza italiana del Consiglio dell'Unione Europea. In quell'occasione Schulz attaccò pesantemente Berlusconi, criticandone l'azione politica e la credibilità personale, in merito soprattutto al tema del conflitto di interessi e ai procedimenti giudiziari a suo carico. L'allora Presidente del Consiglio (ora ai servizi sociali), rispose con una frase che sconvolse l'Europa e provocò gravi polemiche. Dopo aver definito i suoi detrattori “turisti della democrazia”, si scagliò personalmente contro Schulz: “Signor Schulz – disse - so che in Italia c'è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti: la suggerirò per il ruolo di kapo. Lei è perfetto! ”. La reazione del tedesco fu pacata e rispettosa, ma infinite furono le ripercussioni sull'immagine del nostro Paese all'estero.

Elezioni Europee 2014: Chi è Martin Schulz

Classe 1955, Schulz è uno degli uomini di punta della politica tedesca. La sua vita pubblica si è sempre svolta all'interno del Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD), del quale fa parte dal 1974, quando vi si iscrisse a soli 19 anni. Inizialmente attivo nella sezione giovanile del Partito, ha poi iniziato la sua ascesa prima come consigliere comunale e poi come sindaco, a soli 31 anni, della cittadina di Wurselen. Successivamente entrò in pianta stabile nel direttivo dell'SPD e nel suo consiglio nazionale. La vera svolta della sua carriera politica avvenne però nel 1994, quando fu eletto per la prima volta al Parlamento Europeo. Dopo essere stato Presidente dei Socialdemocratici tedeschi al Parlamento Europeo è poi diventato vicepresidente e infine Presidente del Gruppo Parlamentare Socialista. Ha ricoperto la carica di Presidente del Parlamento Europeo per due anni e mezzo, dal 2012 sino alla fine dell'ultima eurolegislatura.

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