Elezioni 2013: Stampa straniera contro legge elettorale, "una porcata"

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All’estero c’è molta incertezza e preoccupazione sulla governabilità dell'Italia. Giornali e siti d’informazioni titolano: “In Italia nessun vincitore, è caos”. La legge elettorale? "Una porcata"

La stampa estera sembra aver capito meglio dell’Italia, il clima di incertezza provocato dopo i risultati definiti risultati alla Camera dei Deputati e al Senato. Si parla già di ingovernabilità, ancora prima dell’entrata in Parlamento. Con il Partito Democratico che ha ottenuto la maggioranza dei voti a livello nazionale ma non ha conquistato il Senato, dove invece ha vinto Berlusconi, l’italia si trova “senza nessun vero vincitore” come titola il Wall Street Journal. La Bbc prevede persino «l'impasse», con le camere del Parlamento divise tra destra e sinistra, che potrebbero causare «nuova ansia» per la terza economia dell'eurozona. Dal voto emerge anche che gli Italiani hanno voluto respingere in toto le misure di austerità introdotte dal governo Monti, la cui “scommessa politica mancata” ha sorpreso molti. Gli elettori, sempre secondo la Bbc, hanno invece premiato Grillo: “ha attirato gli elettori che dicono di essere stanchi della solita politica”. Ancora più diretto il Financial Times che sceglie la foto di una scritta su un muro, “Ci vediamo sulle barricate”, per commentare il grande successo del Movimento Cinque Stelle e la coalizione di centrosinistra avanti, ma di fatto impossibilitata a formare un esecutivo che garantisca governabilità. Colpa dalla “porcata” ossia la legge elettorale che ha favorito la frammentazione elettorale come scrive il francese Le Monde.

Elezioni 2013: Stampa straniera contro legge elettorale, "una porcata" - photo
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Per quanto riguarda il terzo leader di queste elezioni, sicuramente il più noto fuori dall’Italia, più per le sue gaffes che per i suoi meriti politici, la reazione della stampa estera è di totale incredulità. “Il ritorno di Berlusconi fa sprofondare i mercati", titola Le Figaro, “Dopo avere salutato i buoni risultati di Bersani alla Camera, i mercati hanno avuto la doccia fredda dell'avanzata di Berlusconi al Senato.” Il Washington Post punta invece su un articolo sarcastico: “Silvio Berlusconi, il già tre volte premier, playboy miliardario e perpetuo imputato dato ormai fuori dalla vita politica italiana dopo le dimissioni nel 2011, ha sorpreso il Paese lunedì tornando in un ruolo in cui potrà far valere la propria influenza”. Dell'effetto sui mercati parla invece la stampa cinese che spiega come sia chiaro che "le attuali elezioni italiane influenzeranno il mercato internazionale. Gli investitori sono preoccupati che il nuovo governo non sia in grado di risolvere l’attuale crisi e risanare il debito europeo. All’estero e in ambito finanziario, Monti sarebbe stato il candidato ideale. Ma il suo partito raccolto solo il 10% dei voti”.

Elezioni 2013: Stampa straniera contro legge elettorale, "una porcata"
Crediti: archivio