Elezioni 2013: No al voto per gli erasmus e i lavoratori all’estero

No al voto dall'estero
Ecrit par

Studenti e i lavoratori all'estero non iscritti all'AIRE non potranno votare alle elezioni 2013. Il Consiglio dei Ministri che pensava a una soluzione dell'ultimo minuto ha riscontrato "problemi di praticabilità e di costituzionalità".

Sulla pagina Facebook di ‘Studenti che non potranno votare alle prossime elezioni’ ieri sera alle 21 è stato pubblicato il seguente post: “Da un comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, apprendiamo che NON potremo votare. Le motivazioni che ci sono state date a noi sembrano più che ragionevoli: non è possibile riuscire a garantire il voto a tutti in tempi così brevi e non è corretto operare ulteriori discriminazioni. Ci sentiamo comunque in dovere di ringraziare per l'attenzione che ci è stata dedicata, anche perché è utile sottolineare che il nostro problema era A MONTE. Cosa vuol dire ciò? Vuol dire che il problema è la nostra legge elettorale che esclude ampie fasce della popolazione, esplicitamente o implicitamente. La nostra battaglia per i diritti non si ferma qui! Continueremo a lottare finché questa legge non verrà modificata”. È dunque ormai chiaro che lo spiraglio di speranza apertosi nei giorni scorsi, quando il Consiglio dei Ministri si era detto disposto a trovare una soluzione, è ormai del tutto sparito. Non vi sarà dunque la possibilità di votare alle prossime elezioni politiche per i tanti studenti e lavoratori che si trovano momentaneamente all’estero.

Il Governo, spiega una nota di Palazzo Chigi, "ha valutato approfonditamente, grazie alle relazioni dei ministri dell'Interno e degli Affari esteri, la possibilità di consentire agli studenti Erasmus la partecipazione al voto dall'estero per le prossime elezioni politiche, come auspicato in precedenza". A quanto pare ci sono stati degli ostacoli insuperabili: “ La discussione ha posto in evidenza delle difficoltà insuperabili: anzitutto di tempo e di praticabilità e, soprattutto, di costituzionalità nel selezionare unicamente gli studenti Erasmus come nuova categoria di elettori temporanei. La discrezionalità di scelta che eserciterebbe il Consiglio con questa decisione contrasta con i principi di partecipazione democratica, eguaglianza ed effettività del diritto di voto previsti dalla Costituzione". Il Consiglio dei Ministri dunque se ne lava le mani, passando la ‘patata bollente’ al prossimo Parlamento: "Il Consiglio ha auspicato che la prossima riforma elettorale tenga in debita considerazione le esigenze dei giovani temporaneamente all'estero per ragioni di studio e di lavoro". Grande è stata la delusione registrata su Facebook, da dove è partita la protesta dei non iscritti all'AIRE, e tantissimi sono stati gli studenti ad aver manifestato il loro disaccordo. Paolo, ad esempio, scrive: "non fermiamoci, sebbene questa risposta sia una pagliacciata, bisogna andare avanti perché la prossima volta non accada! "

Elezioni 2013: No al voto per gli erasmus e i lavoratori all’estero