Elezioni 2013: Mario Monti a Radio 1, "Io più progressista di Vendola"

Mario Monti
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Mario Monti ha risposto ai giornalisti e agli ascoltatori di 'Radio Anch'io' rilanciando la sua candidatura alle elezioni politiche 2013, annunciando le sue proposte per il nuovo governo e criticando gli avversari, da Vendola al PdL.

E' arrivato sulla scena politica italiana come "tecnico", acclamato a gran voce dai partner europei e dalle istituzioni della finanza, a poco più di un anno di distanza Mario Monti inaugura la sua prima campagna elettorale da politico navigato. Monti interpreta e capta i malesseri tra gli elettori italiani e tra i partiti zoppicanti, e dai microfoni di 'Radio Anch'io' si dichiara pronto a un eventuale confronto elettorale alla radio. Molto di quanto detto era stato anticipato conferenza stampa di fine anno del 23 dicembre 2012, quando Mario Monti si era dichiarato disponibile ad assumere eventualmente il ruolo di "guida" presso le forze politiche che avrebbero aderito genuinamente alla sua agenda. Quali siano questi obiettivi, il premier uscente lo ha ribadito oggi interrogato da Ruggero Po in diretta sulla prima radio nazionale: "La crescita, le riforme, l'occupazione e la questione sociale", realizzabili attraverso una nuova coalizione tra coloro che "sono disponibili per le riforme e non per la conservazione". Su questo punto, il dimissionario Presidente del Consiglio sembra estremamente deciso a pungolare gli avversari politici, a destra come a sinistra, a suo dire due definizioni che oggi hanno perso molto significato. "A Bersani, che mi ha chiesto di dire con chi sto, rispondo che io sto per le rifome che rendono l'Italia competitiva e creano posti di lavoro", ha dichiarato Mario Monti, "Vendola e Fassina vogliono conservare, per nobili motivi e in buona fede, un mondo del lavoro cristallizzato, iperprotetto rispetto ad altri Paesi", ha proseguito poi, definendosi più progressista della sinistra e richiamando quanto dichiarato già lo scorso 23 dicembre.

Elezioni 2013: Mario Monti a Radio 1, "Io più progressista di Vendola" - photo
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"Monti un tecnico? Da come occupa mass media, 'tecnicamente' un berlusconiano da manuale", ha commentato infastidito il leader di SeL in risposta alle parole del capo del governo. Il Professore ha quindi commentato i recenti tentennamenti politici di Silvio Berlusconi, che lo ha attaccato solo dopo aver tentato invano di attirarlo nella propria sfera d'influenza: "Ha detto che il governo ha fatto solo disastri e in altri momenti, solo poche settimane dopo, che il governo dei tecnici ha fatto tutto quello che era possibile fare. Spero che gli elettori siano meno confusi di me", ha ironizzato Monti con il classico aplomb. Monti ha dunque passato in rassegna i suoi primi mesi di governo giustificando il mancato alleggerimento della pressione fiscale come espressione della cogente necessità di mettersi in salvo dal "baratro" in cui l'Italia stava precipitando e dichiarandosi fiducioso sui provvedimenti da intraprendere in futuro, il primo dei quali sarebbe stato inserito nella legge di stabilità votata pochi giorni fa e riguarderebbe la riduzione della tassazione sul lavoro, oltre che della spesa. Mario Monti non ha dimenticato il risentimento degli Italiani verso la classe politica, e ha annunciato riforme istituzionali come la riduzione del numero di Parlamentari, e costituzionali, per le quali però sarebbe necessaria una vera maggioranza.