Elezioni 2013: Casini, Fini, Di Pietro travolti dallo tsunami Grillo

Gianfranco Fini
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Lo tsunami Tour di Beppe Grillo ha letteralmente travolto e sommerso alcuni protagonisti dell'ultima legislatura quali Casini e Fini e i loro rispettivi partiti. Annegato anche Di Pietro insieme ad Ingroia e a tutto il gruppo arancione.

L'ondata del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo non ha risparmiato nessun partito, a destra come a sinistra, sottraendo con forza tanti scanni a chi si sentiva forse troppo al sicuro. Vengono dunque sancite da queste politiche 2013 delle esclusioni eccellenti: restano fuori dal Parlamento Fini, Ingroia, Di Pietro, Giannino, Pannella, Bonino, Storace. Salvo sorprese dagli italiani all'estero non ci saranno parlamentari di Fli, Rivoluzione Civile, Idv, Prc, Pdci, Radicali, La Destra, Forza Nuova, Casa Pound, Ms-Ft, Fare per fermare il declino. Fratelli d'Italia avrà deputati ma non senatori. La lista Crocetta e il Grande Sud avranno un senatore ciascuno. Tace Fini, dopo i risultati elettorali, mentre Casini ha ammesso la sconfitta: "La nostra è stata una donazione del sangue, ma ne eravamo convinti. C'è chi perde e chi vince. Complimenti a chi ha vinto. Auguri a Bersani che governerà".

Elezioni 2013: Casini, Fini, Di Pietro travolti dallo tsunami Grillo - photo
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Soprattutto per Fini queste elezioni sono state la Caporetto: il presidente della Camera, infatti, dopo circa trent'anni, non entrerà a Montecitorio. Gli elettori hanno abbandonato i centristi e sotterrato per sempre il progetto di un'alternativa al centrodestra e al centrosinistra che richiamasse anche lontanamente la Dc. Fori dalla Camera si è ritrovato anche l'ex leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che insieme a tutta la banda di Rivoluzione Civile assisteranno da spettatori alla prossima legislatura. Nell'elenco degli esclusi anche i nomi dei 'fidelissimi' Italo Bocchino, leader di coalizione, e Francesco Boccia, oltre a volti nuovi come Giovanni Favia, Mario Sechi e Ilaria Cucchi. Ce l'hanno fatta, per il rotto della cuffia, l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti, capolista per la Lega al Senato, Antonio Razzi, Domenico Scilipoti, e l'ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini, che grazie alla rinuncia di Berlusconi in Liguria entra in Senato.

Crediti: web