Elezioni 2013: Berlusconi, Bersani e Monti, addio al confronto in tv?

Ci sarà il confronto tv?
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Monti ha invitato Berlusconi e Bersani ad un 'pacato' dibattito in tv, ma il Cavaliere ha intenzione di 'duellare' solo con Bersani che, invece, vorrebbe un confronto a sei in televisione. Il caos, come sempre, regna sovrano.

Mentre la campagna elettorale volge al termine le polemiche continuano sull'ipotesi di un confronto televisivo tra tutti e sei i candidati premier. Paolo Bonaiuti del PDL ha attaccato Luigi Gubitosi, direttore generale RAI: "Il direttore generale, Luigi Gubitosi, si fa portavoce di Monti proponendo formalmente, attraverso il dottor Vespa, un confronto televisivo a tre. E si fa anche portavoce, in seconda istanza, di Bersani per un confronto non più a tre ma a sei". Anche Pier Luigi Bersani ha espresso il suo parere: "Finiamola con questo balletto. Io dico che se lo facciamo,lo facciamo tutti quanti". Il confronto tv è una necessità, un appuntamento che non può essere snobbato o evitato poiché rappresenta un'occasione di confronto (definitiva) tra tutte le coalizioni in campo. Mario Monti, che ha lanciato ieri la proposta dell'incontro tv ai suoi avversari politici, è tornato sull'argomento: "Non solo Grillo, ma anche gli altri stanno deludendo le aspettative e gli interessi legittimi dei cittadini. E' più utile discutere davanti a loro in modo sereno, non possiamo trattarli come dei minorati".

Elezioni 2013: Berlusconi, Bersani e Monti, addio al confronto in tv? - photo
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E a proposito dell' 'allargamento' a sei del dibattito ha dichiarato a Bianca Berlinguer: "Mi va benissimo e confido anche nella presenza di Grillo e di Silvio Berlusconi. Berlusconi non vuole il confronto con me, Bersani è disposto purché vi partecipino tutti i candidati. A questo punto sono ben disposto per un confronto a sei". I confronti elettorali ci sono sempre stati, in tutte le democrazie mature, e sembra assurdo che salti in Italia. Il botta e risposta sul tema è poi proseguito e Berlusconi ha definitivamente declinato l'invito di Monti: "Il confronto l'ho sempre accettato con chiunque anche avendo addosso sei contraddittori, credo che in questa situazione finale è utile che ad andare siano gli unici due possibili vincitori".

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Nel frattempo Antonio Ingroia ha annunciato che si rivolgerà alla Procura per la violazione della par condicio: "Ieri a Ballarò i telespettatori hanno potuto ascoltare gli appelli al voto di Berlusconi, Bersani, Monti e poi anche l'intervento di Grillo. E Rivoluzione Civile? Niente". Secondo Ingroia gli organi di controllo hanno abdicato alla loro funzione e ha aggiunto sul suo blog : "A questo punto non ci resta che andare in Procura perché una legge dello Stato, quella sulla par condicio, non può essere calpestata per imbavagliare chi non ha partecipato alla lottizzazione della Rai o degli organi di controllo".

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