Beppe Grillo: Chi ha rubato il simbolo del Movimento 5 Stelle?

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Al Viminale è stato registrato un simbolo uguale a quello del Movimeno 5 Stelle. Beppe Grillo tuona: "Come è possibile? Chi c'è dietro? ". Ma avrà la meglio nei ricorsi perché il M5S ha già utilizzato il simbolo in precedenti elezioni.

Beppe Grillo potrebbe avere un simbolo concorrente quasi identico alle prossime politiche del 24 e 25 febbraio. E’ lo stesso comico genovese che lo annuncia dal suo blog dopo la notte passata davanti al Ministero dell’Interno. Alle 8.30 infatti, dopo avere chiacchierato e risposto tra gli altri anche a CasaPound sul suo sentirsi o meno antifascista, Grillo ha depositato il 'contrassegno' del movimento. Il secondo simbolo in alto a sinistra, come melty.it mostra tra le foto, riporta la scritta “Movimento 5 stelle”, per lungo e con la V rossa, circondato dal cerchio rosso. Unica mancanza, la scritta beppegrillo.it. Il simbolo del movimento fondato dal guru Gianroberto Casaleggio e da Grillo sulla tabella dei simboli elettorali è sesto, ma tutta la lista dovrà comunque essere esaminata tra lunedì e martedì dai funzionari del Viminale. Inoltre come recita la legge elettorale all’articolo 14, è fatto divieto “di presentare contrassegni identici o confondibili con quelli usati tradizionalmente da altri partiti”.

Beppe Grillo: Chi ha rubato il simbolo del Movimento 5 Stelle?
Beppe Grillo: Chi ha rubato il simbolo del Movimento 5 Stelle?

Altre formazioni politiche come il Movimento arancione di Antonio Ingroia e la lista "Scelta civica" del premier Mario Monti potrebbero avere simboli molto simili e disperdere voti preziosi. Chi invece come il Movimento 5 stelle ha già partecipato a recenti elezioni, non correrà rischi, perché i magistrati tutelano davanti ai ricorsi chi ha un elettorato che si riconosce in quel simbolo. Grillo però non ci sta: “Il primo in alto a sinistra è il simbolo farlocco del m5s che qualcuno ha presentato prima di noi. Come è possibile? Chi c'è dietro? ", si domanda sul suo blog Grillo postando una foto dei simboli presentati al Viminale. "La tenevano nascosta, non ne sapevamo nulla ma ce lo aspettavamo", ha spiegato il candidato al Senato in Lombardia del Movimento, Vito Crimi, annunciando a breve un ricorso. In questi casi agitare il complotto può essere un'arma a doppio taglio, perché dietro questa vicenda come accade in ogni elezione politica, ci potrebbe essere una lista civetta per spuntare qualche voto o qualcuno che ha voluto insidiare il movimento.