Dylan Dog - Vittima degli Eventi: La recensione

I protagonisti di Vittima degli Eventi
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La Nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma ha ospitato l’anteprima assoluta di “Dylan Dog – Vittima degli Eventi”, il fan movie sul detective dell’occulto. La recensione della prima al MAXXI.

(di Sandra Martone). Dylan Dog - Vittima degli Eventi: l’infedele fan movie sull’indagatore dell’incubo, il primo esperimento italiano di finanziamento dal basso, ovvero nato e prodotto unicamente grazie al crowdfunding su indigogo, vedrà luce il prossimo 2 novembre. Dopo mesi di attesa e di trailer, il progetto nato dalle menti di Claudio Di Biagio e Luca Vecchi verrà messo online e distribuito sul canale dei The Jackal, ovvero la società oggi regina del videomaking in Italia. Nel frattempo il film su Dylan Dog è stato ospite al Festival del Cinema di Roma, con l'anteprima assoluta al MAXXI. Una scenografia curata e fedelissima ai luoghi originali nei quali il personaggio, nato dalla fantasia di Tiziano Sclavi, si muove nelle pagine dei fumetti di cui da ormai da 28 anni è protagonista, fa da sfondo a una storia inedita che vede in serie difficoltà Adele, una donna succube di ricorrenti incubi che, con l’andare avanti del tempo, si trasformano in vere e proprie visioni. Non trovando nessuno che dia credito ai suoi problemi Adele sceglie la non convenzionale via di rivolgersi a Dylan Dog: l’indagatore dell’incubo.

Al di là della mera trama quello che è interessante notare di Vittima degli Eventi è come da una parte ci sia stata la voglia di omaggiare con forza Dylan Dog trasferendo in una Roma, quasi sempre immortalata di notte o al tramonto, il mood originario del fumetto e trasformando gli attori in copie esatte dei personaggi, mentre dall’altra si sia sentito il bisogno di rendere più contemporaneo, meno anacronistico, il passato e l’umanità di Dylan. Una buona dose di supponenza nella fase di scrittura ha infatti dipinto per l’occasione colui che è sempre stato descritto come un investigatore privato che ha lasciato Scotland Yard dopo la morte della militante cattolica Lillie di cui era innamorato, come un ex poliziotto andato in congedo dopo i tragici avvenimenti del G8 di Genova, ora disoccupato, vittima della crisi (oltre che degli eventi) e con problemi di droga che nel mediometraggio usa anche per capire i problemi di Adele.

Dylan Dog - Vittima degli Eventi: La recensione

Dylan Dog – Vittima degli Eventi è in realtà un lavoro dalla doppia anima: quella conservatrice del regista, Claudio di Biagio, che ha inserito nell’arco di tutta la durata di Vittima degli Eventi degli shot citazionistici che riprendono le copertine storiche di Dylan Dog o dei momenti salienti della sua vita, pane per i denti dei cultori, e quella più innovativa e al limite della presunzione e della retorica, di Luca Vecchi (che interpreta anche un credibile Groucho), il quale invece ha tentato di rendere più contemporaneo un personaggio che però in quasi trent’anni di vita è sempre stato perfetto nel suo essere al di sopra del tempo. Un po’ Acchiappafantasmi, un po’ Sherlock Holmes e un po’ Frederick Abberline (nella versione tossicodipendente e cinematografica) questo nuovo, infedele a se stesso, Dylan, che secondo un cliffhanger del film potrebbe avere anche un seriale futuro, sembra essere riuscito solo a metà.

Dylan Dog - Vittima degli Eventi: La recensione
Crediti: Youtube, web