Downton Abbey 3 : Perché l'Italia non ama la serie di Julian Fellowes?

L'irriverente Lady Violet, interpretata da Maggie Smith
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Mentre Downton Abbey conquistava cuori in America e nel resto del mondo, in Italia la serie tv di Julian Fellowes, con protagonista la famiglia Crawley, è stata un flop. Le motivazioni? Scoprile su melty.it.

L’Italia non ama le serie tv “complicate”? Sono molte le domande che il direttore di Retequattro, Giuseppe Feyles, si dovrebbe porre, così come sono infinite le questioni sul perché una serie dal successo internazionale come Downton Abbey, pluripremiata e apprezzata persino dalla famiglia reale inglese, in particolare Kate Middleton, non sia riuscita in Italia a conquistare il cuore dei telespettatori. Questa sera, infatti, si concluderà la terza stagione di Downton Abbey su Retequattro, la serie che, partita con un milione di ascoltatori, ha concluso la sua messa in onda con soli 861mila spettatori. Un grande calo che l’ex direttore di Rai4, Carlo Freccero, ha tentato di spiegare sottolineando l’errata scelta della rete: “Ognuno fa il proprio palinsesto ma Retequattro non è adatta: chi segue “Il segreto” può apprezzare la scrittura raffinata di Fellowes? In Italia, d’altronde, la fiction in costume è sempre vissuta attraverso la chiave del melodramma mentre Downton Abbey è più complessa, è concentrata sui rapporti di potere declinati anche attraverso i legami amorosi”.

Downton Abbey 3 : Perché l'Italia non ama la serie di Julian Fellowes?

Ci meritiamo solo “I Cesaroni”? Davanti ai dati dell’audience, il direttore di Retequattro, Giuseppe Feyles, ha confessato: “Sapevamo che era un prodotto difficile perché parla alla testa e non alla pancia ma respingo le critiche: ho ritenuto giusto mettere nel palinsesto la qualità alta perché è necessario offrire prodotti per ogni tipo di pubblico, non solo quelli ‘larghi’, destinati alla maggior parte dei telespettatori”. Se così fosse, però, la domanda sorge spontanea: perché è stato scelto il periodo natalizio per la messa in onda di Downton Abbey 3? Perché scegliere un periodo dell’anno in cui le persone, finalmente in pausa dal lavoro, si vogliono solamente godere la propria casa, la propria famiglia, i propri parenti e, più prosaicamente, i cenoni senza limiti d’orario? Perché scegliere il Natale e il Capodanno per una serie tv considerata “preziosa”, quando è risaputo che chi ha la possibilità di partire preferisce passare la vacanze natalizie in montagna dedicandosi allo sci o, più semplicemente, al pattinaggio sul ghiaccio nella piazza della propria città?

Downton Abbey 3 : Perché l'Italia non ama la serie di Julian Fellowes?

E mentre Julian Fellowes promette ai fan di Downton Abbey la continuazione della serie oltre la quinta stagione, in Italia i fan della famiglia Crawley rimangono indispettiti dall’accoglimento della serie nel proprio Paese. Ancora una volta, infatti, è stato dimostrato che ciò che non è semplice e spontaneo non viene accettato, che i Cinepanettoni e le storie d’amore strampalate sono più adatte ai telespettatori che nemmeno si impegnano nella visione di un qualcosa di nuovo e ben studiato. Come ha sottolineato lo stesso Giuseppe Feyles, infatti, Downton Abbey colpisce per la cura e la particolarità degli aspetti storici e sociali: “Tanta bellezza è un messaggio per la nostra società, che è sciatta: quella era una società dove la cura della casa e delle persone - rispettate sia upstairs che downstairs - è centrale”.

Downton Abbey 3 : Perché l'Italia non ama la serie di Julian Fellowes? - photo
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E in effetti Julian Fellowes si è impegnato sin dalla prima stagione di Downton Abbey per colpire e stupire lo spettatore raccontando la vita quotidiana di una famiglia benestante di inizio Novecento. Lo sceneggiatore e scrittore britannico, d’altronde, ha una grande esperienza nel campo come dimostra la sua nota pellicola "Gosfold Park", di cui è stato lo sceneggiatore nel 2001. Ambientato in una villa della campagna inglese degli anni Trenta del Novecento, il film si è guadagnato, e chi se ne stupisce, il Premio Oscar come Migliore Sceneggiatura Originale grazie proprio al lavoro di Julian Fellowes e al suo tocco magico dato all’ambientazione della pellicola, già arricchita di per sé da un cast d’eccezione con attori, e attrici, dal calibro di Maggie Smith. Che altro aggiungere? Il creatore di Downton Abbey rimarrà un genio incompreso per il nostro Belpaese e ai fan della serie in costume non rimane che seguire le vicende di casa Crawley in base al ritmo britannico, godendo così del privilegio della recitazione in lingua originale.

Antonella Airoldi

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Crediti: Archivio web, Entertainmentwise, gerhardsclaw