Dove mangiare a Berlino prima e dopo la finale di Champions?

Berlino, un'enorme offerta culinaria
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Migliaia di tifosi juventini si riverseranno sulle strade di Berlino per la finale di Champions League contro il Barcellona. Ecco gli esclusivi consigli di melty per mangiare e bere nella capitale tedesca.

(Dal nostro corrispondente) Innanzitutto una premessa: è impresa ardua, per non dire proibitiva, esporre in pochi paragrafi l'immensa e varia offerta culinaria di una metropoli come Berlino, ed è dunque inevitabile che un articolo di questo genere comprenda una componente di soggettività. Non è nostra intenzione fare pubblicità né torti ad alcuno, dunque invitiamo i lettori a prendere questo articolo come uno spunto e non come una guida dettagliata ed esaustiva delle possibilità enogastronomiche che si schiudono al turista in visita alla capitale tedesca. Un'altra, doverosa premessa: toglietevi dalla testa breztel e wurstel di ogni tipo. Certo, a Berlino ce n'è, e in grande quantità (soprattutto l'ormai tipico currywurst), ma la capitale tedesca non è la Baviera, e nelle sue strade è molto più facile trovare buoni ristoranti “etnici” che classici ristorantini teutonici.

La cattiva notizia, per i tifosi juventini in trasferta per la finale di Champions League, è che gran parte dei locali più quotati sono piuttosto lontani dall'Olympiastadion (qui tutte le informazioni), ma è risaputo che la parte più vivace della città, dalla caduta del muro, è quella orientale. Sono proprio due dei quartieri più rappresentativi dell'ex Berlino est, Friedrichshain e Prenzlauerberg, quelli che – assieme a Kreuzberg – offrono le maggiori alternative culinarie. Consigliamo in particolare la zona della Boxhagener Platz (il frequentatissimo “Burger Amt” e l'eccellente libanese “Ali Baba”, nella Krossener Straße) e i vari ristoranti greci di Prenzlauerberg, anche se il più in voga, perché recentemente scelto dal premier ellenico Alexis Tsipras, è “Thalassa” (Gneisenaustraße 57) a Kreuzberg.

Anche quest'ultimo, quartiere turco per eccellenza, offre una gran varietà gastronomica. La zona di Kottbusser Tor è di fatto un'enclave turca a Berlino, ma non mancano le alternative al kebab: per i tifosi italiani che sentiranno subito nostalgia di casa, dalle parti di Hermannplatz c'è la miglior pizzeria italiana (napoletana, per essere più precisi) della città, “Masaniello”, ma anche nella citata Prenzlauerberg (in prevalenza pizza romana) e nell'ex Berlino ovest si trovano ristoranti italiani ed enoteche all'altezza – se non migliori – di quelli di molte città italiane. A proposito di vini, vale la pena di fare un salto nella sempre strapiena “Weinerei” della Veteranenstraße, dove oltre a vino in quantità e qualità e possibile (non tutti i giorni) approfittare del ricco buffet gratuito. Molte le opzioni a disposizione, dallo spagnolo (anche catalano...) all'asiatico, nella zona della Schlesischer Tor, in quella dei Oderberger Straße/Kastanienalee e in quella di Nollendorfplatz, una delle aree più gay-friendly.

Ma se proprio si vuole mangiare tedesco, le alternative non mancano: la zona di Hackescher Markt, a due passi da Alexander Platz, è ricca di ristoranti di pregevole allestimento con menu non troppo turistici, mentre facendo qualche passo in più in direzione Oranienburger Tor (Krausnickstraße 1) si trova uno dei più antichi e veraci ristoranti berlinesi per mangiare e bere come facevano gli ufficiali dell'impero. Il nome è eloquente: “Gambrinus trifft Bacchus” (letteralmente "Gambrinus incontra Bacco"). Chiudiamo con due suggerimenti per la domenica: uno è il famosissimo mercato delle pulci del suggestivo Mauerpark dove, passeggiando tra le bancarelle, è possibile sorseggiare succhi appena spremuti e gustarsi contemporaneamente street food e street music; l'altro è il brunch, ormai una tradizione per una città che ama rilassarsi dopo la settimana lavorativa. Una delle zone più gettonate, per questa usanza a prezzo fisso, è quella della Kollowitz Platz, nei cui pressi, di fronte alla più antica torre dell'acqua della città, si trova “Pasternak”, ristorante di cucina russo-ebraica i cui brunch luculliani non si dimenticano facilmente. Tutto quanto sopra esposto, ovviamente, con le onnipresenti opzioni vegetariane, sacre in Germania e ancor di più in una città moderna e "consapevole" come Berlino.

Crediti: Archivio web