Dolce e Gabbana, Elton John, le adozioni gay: I nuovi mostri

Dolce e Gabbana vs Elton John
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Dolce e Gabbana da un lato, Elton John, Ricky Martin e numerose star dall’altro: è scontro sulle adozioni gay, e la polemica, come sempre, passa sul web.

Una vera e propria guerra civile quella esplosa nel mondo gay che vede schierati da un lato Dolce e Gabbana e dall’altro la popstar Elton John. Il ruolo di pomo della discordia in questa moderna guerra di Troia, spetta ad un tema delicato e già ampiamente dibattuto: quello delle adozioni per le coppie omosessuali. A scagliare la prima freccia erano stati i due stilisti italiani, che su Panorama si erano dichiarati contrari ai "figli della chimica che non hanno mamma e papà". Parole recepite come una vera e propria pugnalata, e ancor più dolorose proprio perché pronunciate da due persone da sempre considerate vere e proprie icone per il mondo gay: “Quoque tu Brutus” avrebbe scritto Shakespeare. La replica e la “rivolta” non si è fatta attendere, e il ruolo di condottiero senza macchia e senza paura, è stato assunto da Sir Elton Joh che proprio grazie alla fecondazione in vitro ha avuto due figli con il marito David Furnish: "Come vi permettete di dire che i miei meravigliosi figli sono 'sintetici'? Vergognatevi per aver puntato i ditini contro la fecondazione in vitro, un miracolo che ha consentito a migliaia di persone che si amano, etero ed omosessuali, di realizzare il loro sogno di avere figli. Il vostro pensiero arcaico è fuori tempo: proprio come le vostre creazioni di moda". E qui Elton ha sferrato il suo attacco con tanto di ashtag "Non indosserò mai più nulla di Dolce e Gabbana. #boycottDolceGabbana”. Una guerra digitale a tutti gli effetti, pericolosissima non solo per l’immagine, ma anche per le tasche dei due guru del fashion.

Con le sue dure parole il rocket man britannico è riuscito a radunare un esercito degno di una scena di “Il Signore degli Anelli”: Ricky Martin, Courtney Love, Martina Navratilova e Perez Hilton sono scesi in campo, o sarebbe meglio dire sul web, puntando il dito contro il duo gay più famoso del mondo della moda. "Ho appena raccolto tutti i miei vestiti Dolce e Gabbana e li voglio bruciare. Non ho parole” ha tuonato l’ex signora Cobain; “Le vostre voci sono troppo potenti per spargere così tanto odio. Sveglia, siamo nel 2015, amate voi stessi ragazzi! ” ha scritto invece Ricky Martin, che proprio grazie ad una madre surrogata ha avuto due gemelli. Le accuse hanno evidentemente sortito l’effetto sperato, creando una crepa nelle posizioni dei due “traditori” della patria. Domenico Dolce ha rincarato la dose parlando della propria educazione "Sono siciliano e sono cresciuto con un modello di famiglia tradizionale, fatto di mamma, papà e figli. So che esistono altre realtà ed è giusto che esistano, ma nella mia visione questo è quello che mi è stato trasmesso, e con questi i valori dell'amore e della famiglia ". Totalmente diversa, invece, la risposta di Stefano Gabbana: “Crediamo fermamente nella democrazia e pensiamo che la libertà di espressione sia una base imprescindibile per essa. Noi abbiamo parlato del nostro modo di sentire la realtà, ma non era nostra intenzione esprimere un giudizio sulle scelte degli altri. Noi crediamo nella libertà e nell'amore”. Il boicottaggio prosegue, ma la sensazione è che Dolce&Gabbana non debbano preoccuparsi più di tanto: alzi la mano chi non mangia più pasta Barilla...

Crediti: youtube, web