Disoccupazione giovanile: Enrico Letta e Schulz premono sull'Europa

Letta e Schulz a Palazzo Chigi
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Il premier Enrico Letta ha incontrato il Presidente dell'Europarlamento Martin Schulz a Palazzo Chigi. Disoccupazione e crescita sono stati i nodi salienti del colloquio istituzionale, dal quale emerge un accorato appello all'UE.

Vertice europeo-istituzionale per il premier Enrico Letta, che ha ricevuto in giornata il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. Al centro dell'incontro c'era il tema caldo dell'emergenza disoccupazione e dello sviluppo economico nella Zona Euro. "La priorità deve essere il lavoro, non possiamo più aspettare. Senza occupazione per i giovani, non c'é futuro né per l'Italia né per l'Europa" ha dichiarato Letta al termine del colloquio, pronunciandosi con una sorta di appello all'Europa: "Noi pensiamo che non c'è più tempo. Ormai la disoccupazione giovanile ha raggiunti livelli insostenibili, l'Unione deve dare risposte subito, e nel prossimo Consiglio Europeo di giugno faremo sentire la nostra voce". Gli fa eco il socialista tedesco: "Abbiamo bisogno oggi dei 6 miliardi stanziati dalla Presidenza irlandese dell'Unione europea per il periodo 2014-2020" ha esortato Schulz. Letta si è detto poi "orgoglioso per il mio Paese. Grazie agli sforzi del governo precedente, l'Italia si presenta a Bruxelles con i conti in ordine, e siamo vicini alla sospensione della procedura d'infrazione contro l'Italia per deficit eccessivo" ha rivendicato il Presidente del Consiglio. Parole che hanno trovato la condivisione del leader dell'Europarlamento: "Lavoro molto bene da anni con Letta, mi troverò in sintonia con lui così come è stato con Mario Monti. Ho avuto qualche problema con il loro predecessore, con cui ho collaborato in modo meno stretto" chiosa Schulz, lanciando una stoccata a Silvio Berlusconi.

Disoccupazione giovanile: Enrico Letta e Schulz premono sull'Europa - photo
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Il vertice è stato poi l'occasione per ribadire alcuni punti fondamentali delle prossime agende europee, come il completamente dell' Unione bancaria e la lotta senza quartiere all' evasione fiscale. Il tema della crescita resta però il nodo decisivo: "Non vogliamo uno scontro ideologico tra austerità e sviluppo" esclama Letta, in continuità con le prime esternazioni da premier sulla necessità di attenuare la spirale del rigore. "Non possiamo aspettare le elezioni in Germania" incalza Schulz "abbiamo bisogno di misure condivise ora, i giovani europei non possono più attendere". Lo si evince dai dati: dal 2004 ad oggi, il tasso di disoccupazione giovanile è passato dal 23 al 38,4% in Italia, secondo fonti Euribor. Nel resto dell'UE, da brividi la situazione di Spagna e Grecia (oltre quota 40%) e la Francia fa capolino per la prima volta nella fascia tra il 20 e il 30%. Il quadro è preoccupante, e forse l'idea di un nuovo Fondo speciale europeo non sarà sufficiente. Al di là delle beghe interne di casa nostra, con la manifestazione anti-giudici del Pdl di Silvio Berlusconi a Brescia, e con Beppe Grillo che attacca di nuovo i legami familiari di Letta ("é il nipote del braccio destro di Berlusconi"), il nuovo governo dovrà dimostrare tutto il suo peso specifico in Europa sulla questione-lavoro. Merkel permettendo.

Disoccupazione giovanile: Enrico Letta e Schulz premono sull'Europa
Disoccupazione giovanile: Enrico Letta e Schulz premono sull'Europa
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