Dinamo Sassari: Supercoppa contro Milano, è di nuovo festa!

La Dinamo Sassari festeggia la Supercoppa
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Finisce con Jeff Brooks che balla su Jovanotti, Meo Sacchetti che gongola e coach Banchi che non si presenta in conferenza stampa. La Dinamo Sassari vince 96-88 contro Milano la Beko Supercoppa 2014, in una sfida tra grinta e presunzione.

Da una parte un gruppo nuovo capace di giocare unito, dall'altra un gruppo consolidato sfaldato dalla presunzione. La Dinamo Sassari vince prima la Supercoppa italiana della sua storia dopo aver trionfato nelle final eight di Coppa Italia a marzo, e lo fa sfatando il tribù Olimpia Milano, finora sempre vittoriosa al PalaSerradimigni. Il gruppo nuovo e unito è composto dall'mvp Jerome Dyson, trascinatore con 25 punti in 27', dal suo ex compagno di squadra a Brindisi Miro Todic (14 in 24'), dal generoso Edgar Sosa (14), dai preziosi Sanders (10 punti) e Jeff Brooks (11 rimbalzi), e dagli altri neo-acquisti della Dinamo Banco di Sardegna Sassari. Quello disunito ha un leader in panchina, il coach Luca Banchi, che ha preferito non presentarsi alla stampa a fine partita, scottato della sconfitta e probabilmente arrabbiato per l'arbitraggio, che ha stabilito un bel record di antisportivi e tecnici in una sola partita. Ma i due tenori sono i due campioni italiani: Daniel Hackett, 8 punti di pura indolenza, con tanto di liberi lontani dal ferro, uno stupido antisportivo e uno sfondamento per prendere posizione da 3 punti; il capitano Alessandro Gentile (4 punti in 25' con 1/9) è uscito mestamente con 5 falli, stordito dall'intensa difesa sassarese fin dai primi istanti, quando ha subito due stoppate da Lawal e Brooks in appena 4'.

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gerarchie rovesciate

Il mondo del basket italiano per una partita si è rovesciato. E' vero che Milano, dopo essere andata a -21 all'inizio del secondo quarto, è riuscita a risalire a forza di triple con un parziale di 15 punti. Ma il quadro mentale e agonistico ha visto improvvisamente i milanesi inseguire i sassaresi, secondo uno schema inverso a quello visto durante tutta la scorsa stagione. E questo con un utilizzo centellinato dei lunghi sardi Cusin e Lawal, che nel primo quarto è stato da solo la vera molla per arrivare alla vittoria. Quando Meo Sacchetti entra in sala stampa la musica è ancora a volume alto nel PalaSerradimigni pieno a metà, una festa tranquilla e insolita, come a dire: ma adesso ci abituiamo a vincere? “E' stato un primo quarto di un'intensità incredibile – analizza il coach sassarese – e su quel vantaggio siamo riusciti a speculare per il resto della partita”. L'mvp della Supercoppa Jerome Dyson lo spiega così: “In pre-season non avevo mai giocato sfide così importanti, allora abbiamo deciso di dare tutto fin dall'inizio. Per moi è stato un test”. E che test: a parte David Logan (3/14 al tiro), la nuova Dinamo sembra aver già finito il rodaggio.

E Milano? L'Olimpia si presentava con David Moss a mezzo servizio e il centro titolare Shawn James fuori per infortunio. L'impressione è che la gara, soprattutto all'inizio, sia stata approcciata con troppa sufficienza, a cui dopo è subentrato il nervosismo stemperato da Banchi con la sua assenza in sala stampa. Ma che tornerà nelle prossime sfide tra le due compagini (insieme a Reggio Emilia) più accreditate per la lotta al titolo. Dopo una stoppata a Lawal, sul 51-46, Samardo Samuels blatera insulti sull'avversario a terra, ed è il tecnico che dà la svolta alla partita. Milano non è mai davvero riuscita a superare la fatidica soglia del meno 5 ed oltre al proprio brutto carattere ha subito il magnifico secondo tempo di Jerome Dyson, che ha preso la sua squadra per mano quando Logan non poteva più farlo.

La Dinamo Sassari festeggia la Beko Supercoppa
La Dinamo Sassari festeggia la Beko Supercoppa
La Dinamo Sassari festeggia la Supercoppa
La Dinamo Sassari festeggia la Beko Supercoppa
La curva della Dinamo Sassari
La Dinamo Sassari festeggia la Beko Supercoppa
Dinamo Sassari - Jerome Dyson mvp della Supercoppa
La Dinamo Sassari festeggia la Beko Supercoppa
la festa

“La Coppa Italia è stata un'emozione più forte”, ammette Sacchetti, un po' deluso perché a Sassari non si è visto il pubblico delle grandi occasioni. “Questa gente ha acquistato l'abbonamento per vedere il campionato tutto l'anno, ha preso anche quello di Eurolega e penso che questi soldi li abbia messi da parte per la trasferta di Madrid”. I veri protagonisti della festa sono i giocatori. Capitan Vanuzzo solleva il secondo trofeo nel giro di 9 mesi. Jack Devecchi e Max Chessa entrambi protagonisti sia stasera che nella semifinale di Supercoppa tra Sassari e Roma, ridono nuovamente con l'amico Brian Sacchetti, fermo per un problema alle costole. Il gruppo di italiani che fa da chioccia agli americani nel 2014 ha vinto più di quello delle primedonne snobba-nazionale. La festa si scioglie con Jeff Brooks che balla sulle note de “Il più grande spettacolo dopo il big bang” e i caroselli nel piazzale antistante il palazzetto. I tifosi si stringono di nuovo intorno a Vanuzzo, come 4 anni e mezzo fa dopo la promozione in A. Pochi ma buoni, comunque rumorosi ed attacatissimi ai propri beniamini: ricordiamo comunque che in Sardegna è ancora estate, il mare ha sempre la priorità: il pubblico sassarese saprà riscattarsi fin da domenica prossima per Dinamo-Virtus Bologna.

Dinamo Sassari: Supercoppa contro Milano, è di nuovo festa!

Nicola Accardo

Crediti: Legabasket, Nicola Accardo, melty.it