Dinamo Sassari-Olimpia Milano: Gara 6, analisi e highlights

Samardo Samuels ancora decisivo con Gentile
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Con il punteggio di 67-74 l'Olimpia Milano infligge la seconda lezione consecutiva alla Dinamo Sassari e conquista la possibilità di giocarsi la qualificazione in casa, in gara 7.

Gara 6 tra Sassari e Milano è la fotocopia di gara 5: la Dinamo butta al vento due preziosi vantaggi di oltre 10 punti, nel primo e nel secondo quarto, e subisce la portentosa rimonta dell'Olimpia, che chiude il terzo quarto con un parziale di 25-13 (era stato di 30-11 in gara 5), e poi controlla nell'ultimo quarto, concedendo ai sassaresi solo qualche tiro libero e altre briciole nel finale. Da parte sassarese ci sono tre errori principali che hanno costato la partita e a questo punto quasi certamente la qualificazione alla finale. Innanzitutto le “piccionate” di David Logan, che con la sua squadra avanti di 4 punti (e quindi con ancora relativa fiducia in attacco) ha continuato a cercare tiri impossibili da tre punti in quella che è stata una serata no. La Dinamo ha chiuso con 3/14 dall'ardo. Il secondo fattore è la tattica difensiva sugli attacchi di Milano nell'ultimo quarto: sempre e comunque Lawal a raddoppio sui piccoli, con Samardo Samuels che di conseguenza prende il largo, tra scarichi e appoggi a canestro: 24 punti e 3 assist a fine gara. Infine, sempre sotto canestro, ha pesato la mancanza di alternative: i 5' giocati da Mbodj sono stati un disastro, Sacchetti non ha optato per un quintetto più basso e ora deve recuperare per gara 7 Kenny Kadji, in grado di rappresentare una valida opzione offensiva.

All'Olimpia Milano vanno invece riconosciuti tantissimi meriti. La squadra di Banchi si esalta nei momenti di difficoltà, e le partite che affronta sono all'immagine di questa serie playoff. Va giù, recupera, e vola sulla consapevolezza di una sicurezza ritrovata. Anche in questo caso tre i fattori fondamentali. L'assenza di Daniel Hackett è stato un toccasana per gli equilibri di gioco, e c'è da scommettere che d'ora in poi Luca Banchi farà attenzione a non concedergli lunghi minutaggi. Senza il play escluso per l'espulsione di gara 4 è venuta fuori la concretezza di Ragland, e soprattutto hanno mantenuto il pallino del gioco gli unici due veri campioni dell'Olimpia: Alessandro Gentile e Samardo Samuels. Il capitano è il fattore 2: straordinario per la maturazione, soprattutto caratteriale, che ha dimostrato. Trascina la squadra con qualsiasi movimento del corpo, dentro e fuori dal gioco. Infine la vittoria è frutto del talento del pivot giamaicano. Samardo Samuels gioca 32 minuti, 5 in più di Lawal, e in assenza del nigeriano chiude la partita.

Dinamo Sassari-Olimpia Milano: Gara 6, analisi e highlights
Crediti: Luca Sgamellotti, Getty Images, Raisport