Dinamo Sassari-Olimpia Milano: Ai playoff è 3-1, gli highlights di gara 4

David Logan in azione
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La Dinamo Sassari vince 80-67 la partita più bella della sua storia, sicuramente quella meglio giocata, per intensità difensiva e scelte offensive. L'Olimpia Milano va sotto 3-1 nella serie e da sabato 6 giugno lotterà per la rimonta. La cronaca su melty!

La gara 4 tra Olimpia Milano e Dinamo Sassari si contraddistingue fin dalle prime battute da un livello di attenzione difensiva altissimo, che costringe Sassari a cambiare gioco limitando il tiro dalla distanza. A ottime difese corrispondono attacchi eccellenti: Milano ha ottime percentuali da 2 con Samuels e Gentile, Sassari risponde conquistando 9 preziosissimi rimbalzi offensivi che portano a segno Lawal (13 punti e 9 rimbalzi a fine gara) e Sanders. Meo Sacchetti butta subito nella mischia Mbodji e Formenti, che ha il compito di marcare Gentile ma si rivela dannoso in attacco. Milano va sopra di 5, ma Edgar Sosa, sullo scadere, fa saltare in aria Moss e poi infila la tripla del meno due: 22-23.

Nel secondo quarto non cambiano le difese e gli attacchi patiscono le conseguenze: Milano blocca sul nascere tutti i tentativi di contropiede dei sassaresi, e il conteggio dei falli dice subito 5, quindi bonus e tiri liberi. Sassari si adegua e partecipa alla gara dei tentativi dalla lunetta, sbagliando meno dei meneghini. Decisive due splendide stoppate di Lawal e Brooks su Hackett, bene Devecchi incollato a Marshall Brooks e Sacchetti su Kleiza, che va al riposo con un meritato 0 sul tabellino. Dall'altra parte Alessandro Gentile è immarcabile, Brooks letale con un parziale di 5-0 in quello che sembrava il miglior momento di Sassari. Ma i sardi mantengono alta la concentrazione e chiudono la frazione sotto di uno: 40-41.

Rivedi la partita

Il terzo quarto inizia con un doppio contropiede per Milano che vola subito sul massimo vantaggio: 43-49. Quando Sassari sembra impacciata in attacco, ecco uscire dal cappello le triple di David Logan, stasera semplicemente perfetto. L'ex Berlino con 5 punti di fila riporta subito i suoi a contatto, poi ci pensa il senegalese Cheik Mbodj, a referto al posto di Kadji (volato a Parigi per i funerali della mamma appena scomparsa), a firmare il sorpasso. Il tredicesimo uomo della Dinamo gioca appena 10 minuti e mette a segno 5 punti consecutivi, conquista 6 rimbalzi, subisce due assist e rifila una stoppata sonante ad Hackett, all'inzio del terzo quarto. Sono suoi anche i due liberi, preceduti da lunghi minuti passati davanti al monitor su richiesta di Milano, che chiudono sulla sirena il terzo quarto: 60-57.

L'ultima frazione di gioco è a cura di David Logan. Due triple - la seconda dopo un fallo in attacco subito da Mbodj - portano la Dinamo sul più 9 (66-57) con 8' da giocare. Poi due minuti senza fare canestro, e Milano piano piano si avvicina. Il solito Alessandro Gentile porta i suoi a meno 3, complice una pessima scelta di Dyson in attacco. E' uno dei rari errori della Dinamo: alla fine del match si potranno contare sulle dita di una mano. Il capitano milanese chiude con 24 punti, 8/11 da due e 1/2 da 3 e 5/5 ai liberi. Un campione in grado di risolvere qualsiasi azione. Quando ormai Logan ha infilato la tripla del +9 (74-65), si scatena l'altro "campione" di Milano e della Nazionale Italiana. Dopo un fallo netto su Dyson lanciato a canestro Daniel Hackett si infuria, perde il controllo, insulta l'arbitro e lo aggredirebbe volentieri se non ci fosse capitan Gentile a frenarlo. Per portarlo fuori dal campo dopo l'espulsione ci vogliono 4-5 persone. La Dinamo ringrazia, allunga fino al più 15 con una schiacciata di Brooks. Finisce 80-67, è la sconfitta delle stelle milanesi (Kleiza e Marshall Brooks su tutti) e la vittoria di chi aveva più fame, concentrazione, e aveva preparato la partita sotto ogni minimo particolare. Appuntamento sabato a Milano per gara 5, ore 18: 15, con l'Olimpia obbligata a vincere.

Crediti: Raisport, Savino Paolella - SportBestPhoto