Dinamo Sassari-Banvit Bandirma 72-89, analisi e highlights

E.J. Rowland e compagni hanno castigato la Dinamo
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Nell'ultima giornata delle Last 32 di Eurocup, la Dinamo Sassari esce nettamente sconfitta (72-89) contro i turchi del Banvit e saluta l'Europa. Con poche gioie e molti rimpianti. Guarda il video highlights.

Questa Dinamo Sassari è un'incompiuta. Se la caratteristica principale che distingueva la Dinamo dei cugini Diener da ogni altra “rivelazione” era di essere cinica al momento giusto, tanto da raggiungere traguardi senza precedenti e da alzare al cielo di Milano la Coppa Italia 2014, quella di quest'anno appare invece spesso come un insieme disorganizzato di talenti, tecnici e atletici, incapaci di compattarsi e varcare quella linea che separa una squadra divertente da una squadra vincente. Finisce infatti davanti a un deluso PalaSerradimigni la stagione europea del Banco di Sardegna che, dopo essere uscito con poca gloria – ma anche pochi rammarichi – dall'Eurolega, saluta anche l'Eurocup al termine delle Last 32, subendo la vendetta con gli interessi (72-89) del Banvit Bandirma battuto all'andata. Il primo tempo della Dinamo è un disastro: in avvio l'unico veramente in palla è Jerome Dyson, e per i primi 20' gli unici a dare un contributo sostanzioso (non senza sbavature) sono lui, David Logan e Brian Sacchetti. Quando Sassari ha mandato a segno solo i due americani, il Banvit ha già mandato a referto sette giocatori, e alla lunga i risultati si vedono: il Banco, come d'abitudine, non si può affidare a solidi brani difensivi, e se l'unica opzione offensiva è il tiro da tre (nel primo tempo 7/13 da due e 6/22 da tre), e la mira non accompagna i biancoblù, è notte fonda. Così, limitandosi ad andare bene a rimbalzo difensivo e a seguire con determinazione i propri piani offensivi, E.J. Rowland e compagni (in vantaggio fin dal 4') guadagnano prima 7, poi 11, poi 14 e persino 17 punti di vantaggio che, dopo il tardivo time-out di Meo Sacchetti, diventano 16 al riposo.

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Dopo un avvio di terzo quarto altrettanto avvilente, la reazione di Jack Devecchi e compagni finalmente arriva, ma vale solamente il -9 con una tripla del capitano sul finire della frazione. Nell'ultimo quarto arriva anche il -7, ma a quel punto si scaldano le mani di Keith Simmons che, assieme all'onnipresente Sammy Mejia, ristabilisce 13 lunghezze di margine. Sassari, di nuovo nel pallone, si rifugia in sterili isolamenti di Logan, Dyson e Rakim Sanders, facendo il gioco dei turchi che, senza eccessivi patemi, toccano anche il +20 prima prima della tripla di Logan utile solamente ad evitare lo smacco del ventello ai propri colori. Ma lo smacco più grande, per la Dinamo, è aver fatto un passo indietro rispetto alla scorsa stagione (uscì agli ottavi contro l'Alba Berlino) mancando malamente un traguardo tutto sommato abbordabile. Traguardo invece raggiunto dalla squadra di Zoran Lukic, che agli ottavi se la vedrà con la Virtu Roma. La (magra) consolazione, in casa Dinamo, è che le coppe europee erano il terzo obiettivo della società dopo il campionato e la Coppa Italia. Ma se coach Sacchetti non riesce a dare qualche giro di vite alla squadra, anche gli altri due obiettivi stagionali rimarranno ben lontani.

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Crediti: Videolina, Archivio web, Siim Semiskar/ERR SPORT