Dieci Grammi : Il nostro primo Ep, tra lo-fi, Vasco Brondi e la vita da “fuorisede” (Intervista)

Dieci Grammi : Il nostro primo Ep, tra lo-fi, Vasco Brondi e la vita da “fuorisede” (Intervista)
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I Dieci Grammi ci hanno raccontato qualche dettaglio in più sul loro primo fantomatico Ep che pubblicheranno a breve: leggi l’intervista su L’indiece di melty!

Dalla pubblicazione del primo singolo, ‘Ciano’, il passaparola del web ha permesso ai Dieci Grammi di crescere rapidamente e in un modo del tutto imprevedibile. Sono in molti, ormai, ad aspettare il primo Ep ufficiale della band ed ad accogliere con gioia ogni nuova demo caricata sulla pagina personale del gruppo. Abbiamo chiesto ai Dieci Grammi qualche informazione in più su questo primo fantomatico disco e, a quanto pare, non ci sarà da aspettare ancora troppo! Una piccola anticipazione: presto troverete su L’indiece di melty la prossima canzone dei Dieci Grammi in esclusiva! Per adesso godetevi la fantastica vignetta che Ser.A Art ha dedicato al giovane gruppo in occasione dell’intervista!

>>>Leggi I racconti de L'indiece di melty: "Proteggi questo tuo ragazzo" (Thegiornalisti)

La vignetta di Ser.A Art sui "Dieci Grammi"
La vignetta di Ser.A Art sui "Dieci Grammi"

Come va con le registrazioni del vostro primo Ep? Parliamo di questo fantomatico Ep sin dalla fondazione della nostra pagina Facebook. Era, all'inizio, l'obiettivo più vicino da raggiungere: un totale di quattro brani, di cui almeno due pubblicati in anticipo. Alla fine ci siamo fatti prendere la mano e abbiamo volutamente esagerato con le canzoni, tanto da rimanere senza tracce esclusive. Ultimamente stiamo conoscendo un periodo di vivacità creativa, favorito dalla libertà estiva, che ci ha portato a scrivere e arrangiare in brevissimo tempo. Ecco perché, probabilmente, sceglieremo di pubblicare direttamente un Lp. Poi magari potremo anche far uscire a sorpresa un Ep di brani completamente inediti e raccogliere quelli divulgati finora sulla pagina Facebook del gruppo all’interno di un’altra pubblicazione. Chi lo sa, ci piacciono le cose complesse, questo è certo!

Avete già un’idea riguardo la data di pubblicazione? Sarà autoprodotto? Si, il primo disco sarà senz’altro autoprodotto, così procediamo secondo i nostri ritmi e abbiamo il controllo su tutto il lavoro. Prima di inviare demo a qualche etichetta vogliamo aspettare di avere sotto mano almeno il prodotto finito, LP o EP che sia. Se va tutto bene, comunque, l’album dovrebbe uscire nel periodo autunnale o invernale. Abbiamo una predilezione per queste stagioni “chiuse e introspettive”: diciamo che nei mesi freddi i nostri pezzi si possono gustare meglio!

Ascoltando "Ciano" e gli altri 3 brani che avete reso pubblici vengono in mente Vasco Brondi, L’officina e Lucio Corsi per i testi, misti a una certa influenza di Pop_X per gli arrangiamenti.. Brondi è stato, senza dubbio, un punto fermo per la nostra ispirazione artistica, tanto che in alcune canzoni, pubblicate o meno, il calco è palese. Per quanto riguarda Lucio Corsi e L’officina della camomilla è stato più un “ritrovarsi simili” che un’influenza vera e propria, ma sicuramente partiamo dagli stessi principi di fondo dal punto di vista della scrittura. Pop_X è irraggiungibile. È tra i nostri artisti preferiti, il suo cd non manca mai nelle pause caffè in saletta.

Una curiosità: la produzione lo-fi è una scelta che manterrete anche per i prossimi lavori o cercherete un suono via via più levigato? La produzione lo-fi era agli inizi una scelta imposta, dovuta principalmente a una produzione "domestica", anche se supportata da strumenti semi-professionali. Ora è invece tenuta in considerazione in qualità di elemento tipico, come il detto: "se non puoi combatterli, unisciti a loro". Per adesso non abbiamo la possibilità e il tempo di dedicarci alla realizzazione di un prodotto superiore, poi si vedrà.

In un pezzo raccontate l'amore dei fuorisede, un po’ come il vostro gruppo che è legato a differenti città: quanto influisce la distanza nel vostro modo di fare musica? È proprio così: la nostra è una relazione a distanza, come quelle decantate da Vasco Brondi. Siamo spalmati lungo l'asse Milano-Bologna-Roma. Questo rappresenta al contempo la nostra debolezza e la nostra forza. Sin dall’inizio eravamo consapevoli dell’immensa difficoltà, ma soprattutto dell’impossibilità di arrivare a risultati concreti senza che alla base ci fossero reali intenzioni. La distanza, sia fisica che spirituale, è strettamente collegata alla tematica principale dei nostri testi: l'assenza, che è al contempo memoria di un passato non riproponibile, e attesa, ansia per il futuro.

Come vi rapportate alla scena indipendente italiana? Prima di tutto noi ci riteniamo indipendenti in quanto affrancati dal mercato e dalle sue logiche: siamo autoprodotti e inutili, nel senso più materialistico del termine, cioè che non fruttiamo "utili" e la nostra creatività non è finalizzata al guadagno. All'interno del panorama discografico "indie" ci riconosciamo in più di una realtà esistente. Condividiamo, comunque, la logica della Garrincha: autoproduzione dalla A alla Z.

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Crediti: dieci grammi, Ser.A Art