Dente: “Il nuovo disco è quasi pronto”, intervista al Marcovaldo

Dente DJ al Marcovaldo di Parigi
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Un DJ set anni 60 per far ballare gli italiani a Parigi, riuniti come al solito al Marcovaldo. E un’intervista a melty.it per raccontare il tour europeo e i progetti futuri. Udite udite: Dente ha in programma ben due nuovi dischi!

Giuseppe Preveri in arte Dente è un cantautore italiano, amato dalla critica e dal pubblico più attento per i suoi testi accurati. Ha iniziato la sua carriera come chitarrista nel 2006 e nel il suo terzo disco, "L'amore non è bello", ha vinto il Premio italiano della Musica indipendente per il miglior album. Il suo quarto e ultimo album, "Io tra noi", è del 2011. Spesso paragonato a cantautori come Rino Gaetano e Francesco De Gregori, Dente scrive versi ariosi ma complessi, gioca con le parole costruendo indovinelli. I suoi capelli sono arruffati e ribelli, è secco come un chiodo e ha gli occhi che si illuminano quando parla di musica. Il Marcovaldo di Parigi è casa sua, a fine giugno 2012 aveva inaugurato il bar-libreria con un live acustico. Prima dell’ultima data del suo tour europeo, il 16 maggio al Theatre de Ménilmontant di Parigi, si è esibito in un insolito DJ Set. Da buon emilano ha aperto la serata con "Romagna mia", per continuare con "Tintarella di luna" di Mina e con Adriano Celentano.

Dente: “Il nuovo disco è quasi pronto”, intervista al Marcovaldo - photo
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Come è andato questo mini-tour? "Dopo aver suonato a Berlino, Bruxelles e Parigi posso dire che ho fatto tutto quello che volevo, sono ritornato alle origini con chitarra e voce. Pensavo di non esserne più in grado ma è stato bello tornare ad un'atmosfera più intima. Il pubblico all’estero è felice di scoprire che un cantante italiano si esibisce dal vivo. Il pubblico in Italia, invece, è meno curioso".

Quali sono i tuoi programmi dopo il tour? "Adesso andrò in Brasile e aprirò i concerti dei Selton (un gruppo brasiliano con cui Dente ha collaborato per l’album ‘Saudade’ con ‘Piccola Sbronza’, ndr), poi tornerò in studio a lavorare sul nuovo album...anzi due...”

Dente: "Perché amo suonare all'estero"

Quando uscirà il prossimo album? "Le canzoni ci sono già tutte, dobbiamo solo scegliere i pezzi da mettere dentro. Da metà giugno a metà settembre mi concentrerò su quello. L'idea è quella di realizzare qualcosa di vero e autentico, non voglio che sia artificiale, per questo lavorerò soprattutto in analogico e con poca post-produzione. Il disco sarà come gli altri, triste, forse più degli altri... Rassegnazione, sì! In questo disco si parlerà di rassegnazione. Ma anche di amore e sarà malinconico".

E il secondo album? "Sarà un album da solista. Anche per questo esistono la maggior parte delle tracce, una decina, ma il resto è sotto 'segreto professionale', non posso dire di più".

Ti senti parte della tanto decantata scena indie italiana? "Basta generi musicali, a cosa servono? La musica dovrebbe avere un'unica classificazione. Mi piacerebbe se da noi si chiamasse soltanto musica italiana. La parola ‘indie’ ha ormai perso il significato originario. Se dico a mia madre di essere un cantante indie lei chissà come mi immagina, del tutto differente da come sono".

E la musica italiana, come se la passa? "Se suoni in un certo modo passi su RTL e radio simili, ma se sei Dente o altri come simili a me non puoi entrare in quel giro e non otterrai mai visibilità. E sei destinato a rimanere in una nicchia. La realtà musicale italiana è molto vivace ma molto settaria e raramente si riesce a vivere di musica. Questo è un mestiere precario... Non so come mi vedo nel futuro, ho solo paura, perché i miei testi sono le idee che spuntano dalla mia mente e questo un giorno potrebbe finire, ma spero anche di essere in grado di capire quando arriverà il momento di fermarsi. Perché chi non si ferma e continua a produrre senza idee nuove rischia soltanto di vivere un lungo declino ".

Com'è il tuo rapporto con le case discografiche? "Una volta un produttore discografico voleva cambiare la struttura delle mie canzoni e l'ordine in cui io avevo messo le strofe. Ma le strutture dei miei testi non si toccano, non sono fatte a caso".

Come definiresti la tua musica? "Mia... Una canzone è come un puzzle per me, ogni pezzo deve combaciare alla perfezione. Se non percepisco la perfezione nei miei brani non posso cantarli".

Dente: “Il nuovo disco è quasi pronto”, intervista al Marcovaldo
Crediti: amodente.it, Youtube, Facebook/Marcovaldo