Deleterio aka Del: Il produttore di Marracash pubblica l'album “Dadaismo” (Intervista)

Deleterio nella redazione di melty.it
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Deleterio aka Del è venuto in redazione per raccontarci il suo album "Dadaismo" pubblicato oggi, 18 marzo 2014, per Roccia Music. Su melty.it la radiografia della scena rap italiana fatta da uno dei suoi produttori più influenti.

“Sono cresciuto con Jake La Furia e Gué Pequeno ascoltando Big L e Easy E; negli anni abbiamo trasformato questa passione in lavoro”. Deleterio aka Del è produttore dei Club Dogo, di Marracash e dell'etichetta discografica Roccia Music. Oggi 18 marzo 2014 viene pubblicato il suo primo album di studio “Dadaismo”. Il disco vede la partecipazione dello stesso Marracash, di Gué Pequeno, Jake La Furia, Fabri Fibra, Luché, Clementino e tanti altri: “E' quasi più facile dire chi non c'è, sono tutte persone con cui ho collaborato in questi anni e con cui mi trovo bene”. Deleterio si ripropone di smontare i canoni formali della creazione musicale come i dadaisti volevano smontare i canoni artistici. “Dadaismo” viene pubblicato per Roccia Music: “Negli anni ci siamo accorti che le major non sempre hanno il miglior appeal per promuovere questa musica. Lo abbiamo quasi più noi. Roccia Music nasce da questa necessità. A un artista, oltre un certo livello, può convenire organizzarsi in maniera indipendente. Rispetto agli anni '90, oggi bisogna pubblicare molto più spesso ma, nel complesso, ci sono molte più possibilità di lavorare. Dal livello mainstream al livello underground”. Facciamo una chiacchierata sul momento attuale del rap italiano con uno dei produttori più in vista d'Italia.

Deleterio e venuto a trovarci in redazione per "Dadaismo"
Deleterio e venuto a trovarci in redazione per "Dadaismo"

Sono ormai 8 anni che produci musica rap ad alto livello in Italia. Puoi raccontare come ti sei avvicinato a questo mondo chi erano i tuoi miti in quel periodo? "Mi sono avvicinato a questa musica da ragazzino. Prima di tutto il rap americano. I miei miti all'epoca erano Big L, Eazy-E, Jeru The Damaja, Guru e i Gang Starr. Il primo disco italiano che ho comprato è stato "La Rapa Dopa" di Gruff. Era una sorta di compilation in cui c'erano da Esa a Piotta, a Turi, un po' tutta la scena dell'epoca. Sono cresciuto sentendo questa musica con Gué Pequeno, con Jake La Furia che era anche mio compagno di scuola alle superiori. E insieme a loro, negli anni, siamo riusciti a trasformare questa passione in un lavoro. Ai tempi non seguivo solo l'aspetto musicale della cultura hip hop. Mi piaceva anche dipingere, ero uno di quelli che imbrattavano i muri e ho fatto anche qualche treno. L'unica cosa che non ho mai fatto è la metropolitana. Era divertente, poi, crescendo, mi sono concentrato sulla musica".

Una chiacchierata con Deleterio per parlare del suo "Dadaismo"
Una chiacchierata con Deleterio per parlare del suo "Dadaismo"

Come vedi la scena rap italiana di oggi se rapportata a quella degli anni '90? "Tutto si è evoluto, una volta era una cultura di nicchia. Oggi è quasi il genere più venduto, quindi ha molta più copertura mediatica sui giornali e nelle tv. Poi c'è stata la rivoluzione di internet. Forse una volta si gustava di più la musica. Quando compravi un disco negli anni '90 chiamavi tutti gli amici a casa e si stava tutto il pomeriggio ad ascoltarlo in loop. Ti fumavi le tue cannette e intanto parlavi della musica, del pezzo più bello o dell'arrangiamento. Poi si andava avanti per due mesi ad ascoltarlo. Oggi, invece, lo ascolti su Spotify un giorno o anche un ora, passi a un altro e poi a un altro ancora. Penso ci si affezioni anche meno ai dischi. E' per questo che oggi un artista deve produrre molto di più. Ogni anno devi uscire con un disco. Se vuoi rimanere visibile e pensare di poter vivere di questo. Una volta con un cd ci lavoravi anche cinque anni. C'era gente come i Colle Der Fomento che spariva per lunghi periodi ma nel frattempo suonava dal vivo in tutta Italia. Adesso invece fai l'anno in cui pubblichi, se poi non pubblichi qualcosa di nuovo cominciano a chiamarti meno. Detto questo il cambiamento è positivo perché c'è più possibilità per tutti di lavorare, dal livello mainstream fino all'underground. Più la massa è attenta a ciò che succede nel rap, più c'è spazio per tutti. Negli anni '90 lo si faceva solo per passione, adesso c'è anche un aspetto di business che si è aggiunto. La passione rimane la prima cosa per stare in studio a suonare. Se non ce l'hai non ti viene neanche voglia di stare lì, giornate intere, a inventare e a produrre. E' il momento migliore del lavoro, l'unico momento in cui i pensieri se ne vanno, il mondo esterno non esiste più quel che interessa è soltanto suonare".

Hai cominciato a farti conoscere producendo negli anni le tracce di molti artisti della Dogo Gang. Adesso, con Marracash, Shablo e altri hai fondato Roccia Music. Puoi raccontare com'è nato e come si sviluppa questo progetto? "Roccia Music nasce da una necessità. Già da qualche anno collaboriamo con le major. Loro sono abituati a lavorare su artisti di altri generi musicali. Il rap è nuovo per loro e non sempre hanno l'appeal migliore per promuovere questa musica. Ci siamo resi conto di averlo quasi più noi. Abbiamo creato questa rete di artisti che fa anche da management, non è ancora una vera e propria etichetta. Con Roccia Music promuoviamo artisti che reputiamo validi e che pensiamo possano piacere ad un ampio pubblico. Nel progetto c'è anche un ragazzo che si occupa a tempo pieno della promozione web. Questo è un aspetto fondamentale della produzione musicale di oggi e non per forza viene curato meglio da una major. Nell'universo undeground ci sono artisti che fanno musica promuovendola solo su internet e riescono ad avere un buon riscontro. Penso a Salmo e alla Machete. Oggi, oltre un certo livello, può convenire organizzarsi in maniera indipendente".

Una chiacchierata con Deleterio per parlare del suo "Dadaismo"
Una chiacchierata con Deleterio per parlare del suo "Dadaismo"
Rap italiano - Intervista a Deleterio per la presentazione di "Dadaismo"
Una chiacchierata con Deleterio per parlare del suo "Dadaismo"
Rap italiano - Intervista con Deleterio aka Del per presentare "Dadaismo"
Una chiacchierata con Deleterio per parlare del suo "Dadaismo"

Dadaismo viene pubblicato oggi, 18 marzo 2014, per Roccia Music. Puoi raccontare che album è e chi si trova al suo interno? "Il titolo stesso spiega che tipo di album è. Il Dadaismo è un'avanguardia storica i cui componenti si proponevano di distruggere tutte le forme canoniche dell'arte borghese dell'epoca. Io ho cercato di fare la stessa cosa da un punto di vista musicale. Prima di tutto ho cercato di spaziare. All'interno dell'album si va dal brano dubstep a quello più elettronico, dal brano pop, al brano più classicamente hip hop fino al brano hip hop sperimentale. Ho mantenuto in tutti i brani il mio tocco, fregandomene dei canoni che vogliono sulla traccia dubstep quel tipo di cassa, sulla trap la 808 etc. Mi sono preoccupato solo di trovare suoni che mi piacessero e di suonarli insieme per creare le mie melodie. Lo definirei un disco di estro, non è una collezione di suoni che vanno in voga in questo momento. Ormai ho anche perso l'abitudine di sentire i dischi che escono in America, vado in studio e suono. Per quel che riguarda le collaborazioni sono presenti sul disco Marracash, Gué Pequeno, Jake La Furia, Fabri Fibra, Luché, Clementino, Roy Paci, gli artisti Roccia Music e tanti altri. E' quasi più facile dire chi non c'è. Sono quasi tutti quelli con cui ho collaborato in questi anni e ho deciso di richiamarli su "Dadaismo". Sono anche persone con cui mi trovo bene. Preferisco chiamare belle persone perchéè quando bisogna lavorarci insieme ci vuole il giusto feeling per fare uscire buona musica. Se devo farmi il sangue amaro per lavorare con qualcuno preferisco evitare".

Deleterio feat Marracash, Luchè e Jake La Furia - "Ciao"

Nei prmi singoli che anticipano l'album ti abbiamo sentito cantare i ritornelli, come è capitato anche in passato. Bisogna aspettarsi di sentire sempre più spesso la tua voce o rimarranno casi sporadici? "I ritornelli li ho sempre fatti, molto spesso trovo anche le melodie per i beat che produco. Anche nei dischi di Marracash spesso le melodie dei ritornelli le ho trovate io. Poi lui ci ha scritto su e le ha registrate. E' una cosa che mi è sempre piaciuto fare. Chiaramente per me è più difficile scrivere i testi, ci metto una vita. Quando ho un attimo di ispirazione scrivo qualcosa ma non lo faccio così di frequente dar poter fare un disco. Magari capiterà ma potrei metterci veramente anni a farlo (ride, NdR). I ritornelli comunque li faccio da sempre. Spesso mi capita mentre produco un beat di trovare una melodia e le parole per un ritornello. Sono un ritornellaro. Anche in "Dadaismo", nel brano “L’inferno” con J-Ax, Emis Killa e Parix, la melodia e il testo del ritornello li ho trovati io. Alla fine l'ho fatto cantare a Parix perché lo cantava meglio di me. L'obiettivo rimane sempre la qualità del brano ed è più importante di tutto il resto".

Deleterio feat Gué Pequeno, Marracash e Attila - "Freddezza"

Oltre a quella della pubblicazione dell'album (18 marzo ndr), quali altre date bisogna tenere a mente? "I prossimi appuntamenti sono i quattro in store di presentazione dell'album. Il primo in store è oggi, 18 marzo 2014, in concomitanza con la pubblicazione di "Dadaismo". A partire dalle 18: 30 sarò presso la Feltrinelli di Corso Buenos Aires a Milano con Nitro, Attila, Entics, Fred De Palma, Achille Lauro e Luchè. Domani, 19 marzo, presenterò il disco alla Feltrinelli di Stazione Garibaldi a Napoli, in compagnia di Luchè. Il 20 marzo alla Discoteca Laziale di Roma con Achille Lauro, mentre il 21 marzo presenterò "Dadaismo" a Torino accompagnato da Fred De Palma. Ci sarà poi un tour tra aprile e maggio. Stiamo ancora organizzando e ulteriori dettagli saranno svelati a breve. Ovviamente avrò due o tre ospiti fissi per tutte le date e, nelle varie città, cercheremo di avere sul palco degli ospiti locali".

Crediti: Youtube, roccia music, Nicola Accardo, melty.it, Tommaso Grassi