Da "Il blu è un colore caldo" a Gipi: I migliori fumetti del 2013

"unastoria" di Gipi
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Nel meglio del 2013 non potevano mancare i fumetti e le graphic novel più affascinanti dell’anno. Fra loro “Il blu è un colore caldo” di Julie Maroh, “La proprietà” di Rutu Modan e “unastoria” di Gipi. Scopri di più su melty.it.

Il 2013 ha portato nelle librerie italiane una grande quantità di fumetti, tale da rendere molto difficile la scelta delle migliori opere dell’anno. A spiccare, però, ci sono state alcune graphic novel che, in un modo o nell’altro, hanno fatto parlare di sé tanto da riuscire a farsi notare anche da chi, per abitudine o diffidenza, non si è mai dedicato alla lettura disegnata. Stiamo parlando di tre opere in particolare: “Il blu è un colore caldo” di Julie Maroh, “La Proprietà” di Rutu Modan e “unastoria” di Gipi. Le motivazioni? La particolarità della trama, le passioni e i sentimenti intrisi nelle tavole, il tratto unico e caratterizzante di ogni autore: guardare per credere!

A sbalordire e sorprendere in questo 2013 a fumetti c’è stata sicuramente la poesia di “Il blu è un colore caldo”, la graphic novel di Julie Maroh, da molti conosciuta per aver ispirato “La vita di Adele”, la pellicola vincitrice all’ultimo Festival di Cannes. Il protagonista dell’intera opera è l’amore che nasce e cresce tra Clementine – nel film Adele – ed Emma, la giovane ragazza dai capelli blu che la liceale incontra casualmente per strada e della quale si innamora perdutamente. A meravigliare il lettore, però, non c’è solo la tormentata storia d’amore fra le due ragazze, ostacolata dalla società e dai genitori stessi di Clementine, ma anche i dettagli del tratto di Julie Maroh che, giocando con la matita e le tonalità scure, non manca di sottolineare i particolari più importanti della trama con il colore Blu. È proprio questa tonalità, infatti, a guidare l’occhio lungo le tavole e a raccontare la passione e i sentimenti della relazione travagliata ma appassionante che ha saputo emozionare ogni lettore.

I più appassionati delle tavole a colori, invece, non potranno che aver apprezzato in questo 2013 la graphic novel di Rutu Modan, “La proprietà”. Disegnatrice israeliana, la fumettista si è aggiudicata con questo suo ultimo lavoro il prestigioso premio Gran Guinigi 2013 conferito dalla direzione del festival Lucca Comics and Games. Anche i giuristi, infatti, sono stati piacevolmente stupiti dal tratto di Rutu Modan ma, soprattutto, dalla trama particolarmente intrecciata che, tra passato e presente, ricostruisce la storia della nonna di Mica, la signora Segal, originaria della Varsavia ma trasferitasi a Tel Aviv durante la Seconda Guerra Mondiale. Nonna e nipote, infatti, partiranno dalla città israeliana in direzione della vecchia patria di Segal, la Polonia, con lo scopo di cercare la proprietà di famiglia nazionalizzata dal regime nazista durante il conflitto mondiale. Un viaggio fisico, quindi, ma anche mentale che porterà due diverse generazioni a raccontarsi e confrontarsi.

E parla di guerra e di diverse età anche l’ultima opera di Gipi, “unastoria”, possibile candidata al prestigioso Premio Strega. Il fumettista, all’anagrafe Gianni Pacinotti, ha portato nelle librerie una graphic novel toccante e dolorosa che, quasi autobiografica, racconta l’incomprensione tra generazioni diverse e la difficile esperienza del dolore e del lutto. Protagoniste di “unastoria” – rigorosamente senza maiuscola e senza spazio – sono le vite di Mauro e del suo bisnonno, due storie lontane nel tempo ma che Gipi riesce a intrecciare e raccontare grazie all’alternare di semplici linee in bianco e nero a sfumature di acquarelli, tanto amate dal fumettista Manuele Fior, come ha dimostrato in “Cinquemila chilometri al secondo”. Un anno proficuo, quindi, e premi nazionali prestigiosi che, piano piano, si stanno avvicinando al mondo ancora poco conosciuto delle graphic novel.

Antonella Airoldi

Crediti: Archivio web, libreriefeltrinelli