CSKA Mosca-EA7 Emporio Armani Milano 97-75, analisi e highlights

Milos Teodosic, play serbo del CSKA
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L'EA7 Emporio Armani Milano affonda a Mosca 97-75 nell'ultima di andata delle Top 16 di Eurolega. Non basta la reazione nel terzo quarto, si salvano Brooks, Ragland e Melli. Guarda il video highlights.

Non cambia la musica in campo europeo per l'EA7 Emporio Armani Milano, che anche in casa del CSKA Mosca si dimostra nettamente inferiore all'avversario e cade lottando solamente per pochi minuti di terzo quarto incassando la sesta sconfitta su sette partite di Top 16. Un KO che equivale all'eliminazione (pur se non ancora matematica) e a un conseguente passo indietro rispetto alla scorsa stagione, quando Keith Langford e compagni disputarono i quarti di finale contro i futuri campioni del Maccabi Tel Aviv. Alla luce dell'assenza di Alessandro Gentile e Shawn James, coach Banchi lancia in quintetto MarShon Brooks e Angelo Gigli, quest'ultimo subito messo sotto dal fisico Sasha Kaun. Brooks, invece, prova a farsi valere in attacco, ma la difesa lascia a desiderare e così Sonny Weems e compagni, ben diretti da Milos Teodosic, trovano velocemente un'abbondante doppia cifra di vantaggio già nel primo quarto. Nel secondo la reazione milanese è affidata a Joe Ragland, che con i suoi tiri da fuori riporta l'Olimpia al -9, ma ecco che dal profondo organico moscovita emergono Nando De Colo e Vitaly Fridzon, che si fanno beffe dei rinunciatari avversari dando al CSKA anche 19 punti di margine, ridotti a 16 all'intervallo (54-38) da una prodezza – probabilmente oltre la sirena, ma gli arbitri non hanno voluto infierire – di Brooks.

CSKA Mosca-EA7 Emporio Armani Milano 97-75, analisi e highlights

Nel terzo quarto, a sorpresa, l'EA7 ha 4 minuti di fuoco: è Nicolò Melli a suonare la riscossa e guidare il parziale di 0-13 che riporta clamorosamente lo scarto ad appena 3 lunghezze. La soluzione ai problemi offensivi del CSKA, però, è Demetris Nichols, che viene “scongelato” da coach Itoudis e dà subito buoni riscontri, dando il via al controparziale di 19-1 che ridimensiona i sogni di rimonta dei campioni d'Italia, rendendo l'ultimo quarto una poco appassionante formalità, che si conclude con il tabellone che recita 97-75. Si spengono così, senza sussulti di orgoglio (ad eccezione della vana fiammata in avvio di ripresa), le speranze di passaggio del turno dell'EA7, attesa ora dalla difficile sfida di Avellino e poi dalle Beko Final Eight 2015 che appaiono a questo punto come una prima opportunità di “redenzione” per dare un senso alla stagione. Finché non acquisirà maggiore autorevolezza in campo continentale, però, l'Olimpia continuerà a non soddisfare pienamente le aspettative dei tifosi e soprattutto della proprietà. E un Giorgio Armani demotivato è l'ultima cosa con cui la pallacanestro milanese (e italiana) sperano di dover fare i conti.

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Crediti: Euroleague TV, Archivio web, Olimpia Milano