Crozza a Sanremo, i video delle imitazioni di Berlusconi e Bersani

Crozza imita Bersani
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Martedì 12 febbraio Maurizio Crozza ha imitato Silvio Berlusconi, Pierluigi Bersani, Antonio Ingroia e Luca Cordero di Montezemolo dal palco di Sanremo. Dopo alcune pesanti contestazioni, il comico è riuscito a concludere l’esibizione.

Il martedì televisivo non sarebbe stato lo stesso senza un intervento di Maurizio Crozza, e certamente gli spettatori della Rai non sono rimasti a bocca asciutta. Il comico genovese ha scavalcato lo schermo dal quale ci appare nelle sue copertine a Ballarò ed è stato ospite della prima serata dell’edizione 2013 del Festival di Sanremo. In occasione del festival della canzone italiana, Crozza ha iniziato il suo intervento interpretando un “Silvio B." alle prese con le note di “For me formidable”. “Non mi sono divertito tanto da quando Alfano ha detto che faceva le primarie”, ha detto il Crozza-Berlusconi commentando la propria esibizione. A seguire, sono cominciate battute sulle signore presenti in sala che hanno ricordato il recente episodio con la manager di Green power Angela Bruno. “Faccio Totò o taglio i fondi alla scuola pubblica? Tanto per me è uguale, mi diverto lo stesso” ha continuato il comico nelle vesti del Cavaliere. Mentre Maurizio Crozza si apprestava a passare alla parte successiva dello sketch, dagli spalti si è sentito prima un isolato “vai via”, “non vogliamo politica stasera! ”.

Le grida di dissenso si sono poi unite in un coro di fischi e insulti a Maurizio Crozza, che ha tentato con difficoltà di continuare e ha indugiato più volte sul lasciare il palco. In suo aiuto è allora giunto Fabio Fazio, e il comico ha potuto continuare la sua esibizione con l’imitazione di Bersani. Prima di impersonare il candidato premier del centrosinistra però, Maurizio Crozza si è lasciato andare a una lunga riflessione sull’Italia e le sue peculiarità politiche e culturali “Qualunque governo nasca parte male, siamo ingovernabili”, ha dichiarato il comico non nascondendo un profondo scoramento. Poi, intonando “Vieni via con me” di Paolo Conte, Crozza ha assunto le sembianze e la voce di Pierluigi Bersani snocciolando massime a suon di metafore, come suo solito. “Shakespeare diceva ‘morire è dormire’”, ha aggiunto il Crozza-Bersani ad un tratto, parafrasando alla lontana il monologo dell’Amleto, “in due parole aveva già riassunto l’operato del PD negli ultimi 20 anni”. Dopo una dura critica alla politica elettorale del PD, ancora indeciso tra l’alleanza con Monti e quella con Vendola, Crozza è passato alla sua soporifera versione di Antonio Ingroia, recuperando un brano da una recente puntata di Ballarò, e ha coronato il faticoso sketch con una caricatura di Luca Cordero di Montezemolo. La sala ha infine applaudito l’esibizione, relegando i contestatori al ruolo di oppositori a una sana satira politica, lecita anche in tempo di elezioni.