Crozza a Ballarò: "M5S, una secchiata più che uno tsunami"

Maurizio Crozza
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Il 28 maggio la puntata settimanale di ‘Ballarò’ è stata dedicata alle elezioni comunali tenutesi il 26 e il 27 maggio in 16 capoluoghi italiani. Maurizio Crozza ha dispensato critiche e consigli a tutti i protagonisti della politica.

All’indomani dello spoglio dei voti per le elezioni comunali che lo scorso fine settimana hanno interessato 16 capoluoghi italiani, Maurizio Crozza ha dedicato la copertina settimanale di ‘Ballarò’ ai sorprendenti risultati emersi. Il panorama politico attuale, ha dichiarato Crozza, è paragonabile all’incertezza metereologica di queste settimane: “Siamo a giugno, il Pdl nei sondaggi è quasi al 35%, io a Genova giro con i guanti da neve e il Pd ha vinto in quasi tutti i comuni”. Nonostante l’interruzione da parte di Mara Carfagna, invitata in studio, Crozza ha proseguito il proprio intervento deciso a colpire a destra e a manca. Grande spazio è stato dedicato ai risultati del voto nella capitale, dove Ignazio Marino ha riportato un vantaggio di oltre 12 punti percentuali sul sindaco uscente Gianni Alemanno ma non ha potuto evitare il ballottaggio, che si terrà il 9 e il 10 giugno. Ma se il Pd sembra aver tenuto grazie alla candidatura di Marino, l’astensionismo è sicuramente il dato più importante di questa tornata elettorale: “Le elezioni ormai non sono più a suffragio universale, ma a disagio trasversale”, ha esclamato Maurizio Crozza. Il comico si è infatti mostrato dubbioso riguardo alla tesi di Gianni Alemanno, che ha sottolineato l’influenza del derby Roma-Lazio sull’affluenza alle urne: “Il derby, sì, forse anche i tuoi 5 anni da sindaco” ha risposto il comico genovese, che ha poi osservato “e adesso andranno al ballottaggio due candidati di due partiti che sono alleati di governo”.

Crozza a Ballarò: "M5S, una secchiata più che uno tsunami" - photo
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Crozza si è dunque rivolto al deputato del PD Giuseppe Civati, invitato in studio: “Occhio Civati perché state vincendo, non sarebbe l’ora di chiamare Bersani? ” ha riso il comico. Chi invece ha incassato una sconfitta su tutta la linea è il Carroccio, che Crozza ha omaggiato di una doppia imitazione Maroni-Bossi: “Non è vero che abbiamo perso, abbiamo devincizzato” ha dichiarato il “muppet” più famoso della tv italiana, “la situazione è così grave che l’ha capito perfino il trota” ha contestato Crozza-Bossi. La vera rivelazione di queste elezioni comunali, ha fatto notare Crozza, è che “Non c’è più neanche il voto alternativo: il Movimento Cinque Stelle è crollato, fuori da tutti i ballottaggi, lo tsunami si è ridimensionato, oggi si posiziona tra la secchiata e la lieve perdita del lavandino”. Particolarmente deludente è stato infatti il risultato riportato dal Movimento di Beppe Grillo, che non parteciperà ad alcun ballottaggio, “però quelli del movimento dicono di essere stato penalizzati dall’astensionismo” ha detto Crozza, “il loro? Potevano cambiare questo Paese e si sono astenuti”. Qualcuno dei candidati, ha ricordato il comico, ha parlato anche di penalizzazione mediatica: “Oscuramento da parte dei media? Ma se tutte le volte che andate in televisione Casaleggio vi trasforma in compost” ha tagliato corto il comico.

Crozza a Ballarò: "M5S, una secchiata più che uno tsunami"
Crediti: Crozza facebook, Rai Tre, rai