Cristiano Ronaldo Pallone d'Oro 2014: perché CR7 ha meritato il premio

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Cristiano Ronaldo ha vinto Pallone d'Oro 2014. Il portoghese lo ha vinto per la seconda volta consecutiva e con tre trofei in tutto eguaglia mostri sacri come Cruyff, Platini e van Basten. Perché CR7 merita il premio

Cristiano Ronaldo ha vinto il Pallone d'Oro 2014. Il portoghese ha vinto in maniera meritata il secondo trofeo consecutivo, il terzo nella sua carriera dopo quello conquistato nel 2008. Ronaldo così raggiunge mostri sacri del calcio come Johan Cruijff, Michel Platini e Marco van Basten, ad una sola lunghezza dal rivale contemporaneo e terzo classificato Lionel Messi. Alla vigilia del Gala di Zurigo il ballottaggio Ronaldo o Neuer ha fatto schierare di qua o di là tutti gli addetti ai lavori. Persino il presidente dell'Uefa Platini era intervenuto parteggiando per il portiere della nazionale tedesca Manuel Neuer, motivando la sua scelta nella vittoria della coppa del Mondo da parte della Germania. Non è bastato. I 624 delegati delle 208 federazioni calcistiche hanno deciso diversamente, premiando la storica annata del talento di Funchal. Ronaldo legittima la vittoria del Pallone d'Oro con i numeri. Nel solo anno solare 2014 Ronaldo ha siglato 61 gol in 60 partite. Grazie anche alle sue reti il Real Madrid ha vinto una Champions League, una Copa del Rey, una Supercoppa Europea e nello scorso dicembre si è laureato Campione del Mondo per club 2014.

Non ha vinto solo la Liga tra i trofei in palio, solo per merito del Cholo Simeone. Lui a livello personale si è limitato a vince il Pichichi e Scarpa d'Oro 2014. In Champions League Ronaldo ha segnato 17 reti, conseguendo il nuovo record della manifestazione. Il 2014 calcistico si è chiuso con i trionfi e si è aperto con altri trionfi e reti. Negli ultimi sei mesi Ronaldo ha siglato nella Liga 26 gol in 15 partite, con 8 assist in aggiunta. Nell'attuale Champions si è mantenuto in linea: 5 reti in sei partite. A fine anno potrebbe superare il record di gol del massimo campionato spagnolo che appartiene a Lionel Messi: 50 gol, segnati nella stagione 2010-2011. Ronaldo però è anche nelle prestazioni, nella costante presenza in attacco, punto di riferimento per i suoi compagni anche quando non riesce a trovare la via del gol. Dal palco il talento portoghese ha voluto ringraziare innanzitutto la sua famiglia: "Ringrazio mio figlio, la mia famiglia, la mia compagna, mio padre che non c'è più e tutti quelli che hanno votato per me. E poi il mio allenatore, i miei compagni, il presidente del Real e tutti quelli che lavorano nel club" - dice Cristiano sul palco della Kongresshaus di Zurigo.

"Abbiamo raggiunto tanti obiettivi, ma vincere questo trofeo è una cosa unica - sottolinea CR7 con al fianco Henry e il suo acerrimo nemico Joseph Blatter -. Sono molto felice, questo premio mi dà grandi motivazioni per continuare a lavorare come ho fatto finora, per continuare a vincere trofei collettivi e individuali. Lo dedico a tutti i portoghesi, che sono tutti speciali per me. Non avrei mai pensato di vincere questo premio per tre volte e ora spero di eguagliare Messi. Continuerò a lottare per cercare di essere il migliore". A quasi 30 anni (il prossimo 5 febbraio) Ronaldo non può che puntare a vincere altri Palloni d'Oro. Alla domanda della giornalista inglese Kate Abdo su quale sia il più bel gol della sua carriera, Ronaldo ha risposto "il prossimo". Ecco, solo un grande campione può rispondere così. Ronaldo non si volta mai indietro e partita dopo partita, allenamento dopo allenamento cerca di migliorare. Una mentalità vincente che è alla base dei suoi successi. Dispiace per il fortissimo Manuel Neuer, ma con un Ronaldo così andava onorato il più grande calciatore vivente in questo momento.

Crediti: andreaa sogni, web , afp