Conte in Nazionale: Perché potrebbe essere un successo

Antonio Conte in campo
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Ormai è ufficiale. Antonio Conte sarà il prossimo CT della Nazionale italiana di calcio. L'ex tecnico della Juventus si prepara ad un biennio di fuoco e ad una prova davvero difficile. Potrebbe essere un successo? Scoprilo su melty.it.

Carlo Tavecchio ha fatto il suo primo colpo e scelto Antonio Conte come nuovo allenatore della Nazionale italiana di calcio. L'ex mister della Juventus si prepara a questa nuova esperienza con tutte le paure di un'avventura nuova e davvero difficile. Potrebbe infatti avere pari opportunità di fallire e diventare un successo. Noi di melty.it abbiamo scelto di analizzare i fattori più positivi di questa scelta. Innanzitutto Antonio Conte è un vincente. Nelle ultime tre stagioni è stato senza dubbio il miglior allenatore italiano, capace di riportare la Juventus alla vittoria dopo tanto tempo e di condurla in alto come mai lo era stata, vedi il record di punti ottenuto lo scorso anno. La sua mentalità è forte e il carattere è quello del leader e del trascinatore. Il suo carattere lo ha sempre portato al centro della scena, capace di catalizzare l'attenzione dei media e dei suoi giocatori. Il suo lavoro motivazionale è certosino e importante e da sempre i suoi frutti.

Lo hanno dimostrato i tre anni alla guida della Juventus, le sue conferenze stampa infuocate, il modo in cui è venuto fuori ancora più forte dallo scandalo del Calcioscommesse. Ha acquisito sicurezza nei propri mezzi e anno dopo anno ha sempre migliorato il suo rendimento. É la figura perfetta per la Nazionale, il miglior allenatore per l'Italia in questo momento. Grazie alla sua grinta potrebbe spazzare via tutte le polemiche e ripartire da zero e, all'occorrenza, attirare su di se critiche e problemi, lasciando il gruppo in tutta tranquillità. Il suo progetto per la Nazionale è inoltre abbastanza innovativo e gli garantirà un controllo quasi totale su tutto il mondo azzurro. É un fattore nuovo e stimolante e che potrebbe davvero dare i suoi frutti, una riorganizzazione a partire dalle giovanili che potrebbero davvero diventare la “cantera” della nazionale maggiore. Trasformare la Nazionale in un vero e proprio club, con tutte le dinamiche e i cambiamenti che questo comporta, potrebbe essere un fattore altrettanto positivo.

La ventata di aria fresca portata dal suo arrivo potrebbe inoltre far scattare qualcosa anche nei meccanismi di un mondo da troppo tempo avaro di novità e che con Prandelli era diventato forse troppo calmo, tranquillo e rilassato. Conte potrebbe infondere la giusta motivazione ai suoi uomini, portandoli a dare il massimo per la maglia e a crederci davvero, fattore che nel gruppo nazionale è spesso mancato. Il suo lavoro motivazionale sarà di fondamentale importanza, così come il suo carattere forte potrebbero essere l'arma giusta per un gruppo allo sbando e senza stimoli. I giocatori che non credono nel progetto potrebbero facilmente essere fatti fuori o essere portati a dare il massimo per ritrovare convocazioni e conferme. Solo chi crede nel progetto sarà riconfermato, solo chi soddisfa le alte pretese dell'allenatore potrà trovare spazio nella prossima Italia. E per un gruppo fiacco come quello visto nei Mondiale 2014 è la cura che ci vuole: lavoro sul campo, impegno, abnegazione e la giusta dose di foga agonistica.

Manuel Lai

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