Ciro Esposito morto: La famiglia chiede giustizia

Ciro Esposito con la fidanzata Simona
Ecrit par

Ciro Esposito, il tifoso ferito durante gli scontri a margine della finale di Coppa Italia, è morto dopo un lungo periodo in coma al Policlinico Gemelli di Roma. La famiglia ha lanciato un appello per fermare la spirale di violenza.

Mentre l'Italia del calcio giocato abbandonava il Mondiale 2014 in Brasile dopo la disfatta in Italia-Uruguay 0-1 (leggi le pagelle azzurre), un tifoso italiano ha smesso di combattere per la sua vita. Ciro Esposito è morto al Policlinico Gemelli di Roma, dopo 50 giorni di coma profondo: il ragazzo partenopeo era stato ferito da alcuni colpi di pistola provenienti dall'arma di Daniele De Santis, tifoso romanista, prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, teatro di scontri a Roma il 3 maggio scorso. Ciro Esposito, che aveva solo trent'anni, si era recato nella capitale per sostenere la sua squadra del cuore, il Napoli: un ragazzo tranquillo, dicono di lui gli amici e i familiari, che voleva solamente difendere gli altri tifosi. Lo scontro è infatti avvenuto a seguito di un attacco al bus che trasportava i tifosi napoletani appena arrivati a Roma. "Far parcheggiare i tifosi del Napoli a Roma Nord e non a Roma Sud (Tor Vergata, ndr) è stata una follia", ha affermato Gino Di Resta, presidente del Napoli Club Roma, "Per la finale di due anni fa, il servizio d'ordine fu perfetto. Stavolta nullo".

Altri articoli su Daniele De Santis: Chi ha sparato a Ciro Esposito?Ciro Esposito: Morto il tifoso ferito in Napoli-Fiorentina di Coppa ItaliaNazionale italiana: Le pagelle di Italia-Uruguay 0-1Italia fuori dai Mondiali 2014: I 5 motivi del fallimento

Ciro Esposito morto: La famiglia chiede giustizia
Ciro Esposito morto: La famiglia chiede giustizia

"Roma non ha il sindaco", ha continuato indignato Di Resta, "Qui (in ospedale ndr) dal 3 maggio non è venuto nessuno. Marino, in periodo di campagna elettorale, è passato qui a salutare i bambini, a 50 metri c'era Ciro. E non è venuto. Anche il Questore è complice". Gino Di Resta non è l'unico a dare la colpa alle istituzioni e soprattutto al Sindaco di Roma Ignazio Marino: "Nella vicenda relativa ai fatti di Tor di Quinto il vero fallimento è quello dello Stato", ha affermato Angelo Pisani (avvocato della famiglia Esposito) in un'intervista a Radio Crc, "Sono morte le Istituzioni che non hanno voluto rispondere a questo attacco criminale". Anche secondo i genitori di Ciro Esposito, il Questore e il Prefetto di Roma dovrebbero dimettersi dopo la gestione indegna della vicenda che ha coinvolto il figlio.

Ciro Esposito morto: La famiglia chiede giustizia
Ciro Esposito morto: La famiglia chiede giustizia

L'accaduto ha scatenato moltissime polemiche anche riguardo al "razzismo" nei confronti dei napoletani: "Se a sparare fosse stato un napoletano", aveva detto Pisani nella stessa intervista, "Ci sarebbe stata la strumentalizzazione della vicenda e invece noi abbiamo dato dimostrazione di dignità. Le Istituzioni hanno fallito nella mancata risposta all'agguato, nell'organizzazione della finale di Coppa Italia, quando nella Capitale sono apparse scritte ignobili senza preoccuparsi di cancellarle. La città di Napoli deve unirsi per portare avanti una battaglia di civiltà". La crociata per far giustizia a Ciro Esposito continua, ma la vicenda del tifoso napoletano è diventata l'emblema della lotta ai pregiudizi che avvolgono da sempre la città di Napoli. La famiglia del ragazzo ha rinnovato il suo appello: "No a tutti i tipi di violenza, noi chiediamo giustizia e non vendetta. A tutti i tifosi del Napoli chiediamo di mantenere i nervi saldi. Nessun gesto violento nel nome di Ciro". Il sacrificio di Ciro servirà a cambiare le cose?

Ciro Esposito morto: La famiglia chiede giustizia
Crediti: Youtube, web