Chi è Angelo Scola, il grande deluso

Angelo Scola durante il Conclave
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L'arcivescovo di Milano ed ex patriarca di Venezia non è diventato il 266esimo Papa della Chiesa Cattolica. Doveva essere il conservatore in grado di dare continuità al pontificato di Benedetto XVI. Leggi la biografia su melty.it

La Cappella Sistina ha scelto Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco I. Il nuovo Pontefice della Chiesa cattolica non sarà quindi Angelo Scola, grande favorito dai bookmaker per il Conclave. Nato nel 1941 a Malgrate da Carlo, camionista e Regina Colombo, casalinga. Scola è arrivato molto tardi alla decisione di intraprendere la vita religiosa per l’epoca e solo nel 1970 è stato ordinato presbitero per la diocesi di Teramo. Il mentore di Scola è stato Don Luigi Giussani, il fondatore del movimento Comunione e Liberazione, a cui Scola ha aderito. Nel 1979 Scola ha tenuto una lezione privata - insieme a Rocco Buttiglione, Formigoni e altri esponenti di Cl - di antropologia e filosofia allo stato maggiore di Fininvest Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri e Dell’Utri. Nel 1982 è stato nominato professore di Antropologia Teologica al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, presso la Pontificia Università Lateranense di Roma.

Chi è Angelo Scola, il grande deluso
Chi è Angelo Scola, il grande deluso

La prima svolta nella sua carriera fu nel 1991 quando fu nominato vescovo di Grossetto. Carica che lascerà quattro anni dopo. Dopo la nomina da parte di Wojtyla di Rettore della Pontificia Università Lateranense e due mesi dopo Preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su matrimonio e famiglia. Nel 2002 diviene Patriarca di Venezia e l’anno successivo Angelo Scola viene creato Cardinale del titolo dei Ss. Apostoli da Giovanni Paolo II nel concistoro del 21 ottobre. Nel giugno del 2011 per sostituire il cardinale Tettamanzi viene infine nominato da Papa Benedetto XVI nuovo arcivescovo di Milano, ovvero capo della più grande diocesi del mondo. E’ un uomo dalla profonda cultura e dalla cospicua attività lerreraria con più di 120 pubblicazioni su riviste teologiche e filosofiche internazionali. E’ anche però una figura un po’ discussa per alcune sue prese di posizione.

Chi è Angelo Scola, il grande deluso

Come nel 2002 quando al meeting di Comunione e Liberazione, in polemica con i moralisti afferma: “Diventa allora necessario liberare la categoria [dei moralisti] della testimonianza dalla pesante ipoteca moralista che la opprime riducendola, per lo più, alla coerenza di un soggetto ultimamente autoreferenziale". Nella stessa giornata l’allora patriarca di Venezia elogerà anche il giornalista Renato Farina (prima espulso e poi dimessosi dall’Ordine dei giornalisti per aver collaborato con i servizi segreti in cambio di denaro): “Sono pochi i giornalisti bravi come lui”. E' probabile che "Libero" domani in edicola esca con un titolo polemico.

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