Chef Rubio: Intervista esclusiva al Cacciatore di tifosi (e tifose)

Chef Rubio
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Abbiamo intervistato Gabriele Rubini, meglio conosciuto come Chef Rubio, per parlare del nuovo programma "Il cacciatore di tifosi", del suo "Unti e bisunti", ma anche di cibo e donne. Leggi l'intervista su melty.it.

(Silvia Dell'Amore) Quando, in passato, ci si riferiva a un cibo definendolo "unto e bisunto", non era affatto un buon segno: ma i tempi cambiano, si aggiornano, e con l'approdo su DMAX di Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, cibo e cucina hanno assunto peculiarità tutte particolari. Con il suo fisico da ex rugbista, i numerosi tatuaggi e gli (ex) baffi inamidati, Rubio non è certo il cuoco dell'immaginario tipico: eppure, proprio in questo sta la genialità dello Chef e del format di "Unti e bisunti", il programma televisivo trasmesso su DMAX che ha riportato in auge il fenomeno dello street food e, soprattutto, fatto conoscere Chef Rubio al grande pubblico. Dopo l'ingente successo della prima stagione di "Unti e bisunti", con una lista di pretendenti più lunga di quella della spesa, Chef Rubio è appena tornato su DMAX con una nuova trasmissione, "Il cacciatore di tifosi", mediante la quale recluterà nuovi appassionati del pallone ovale e, ovviamente, cucinerà e mangerà. Abbiamo avuto il grande piacere di fare una bella chiacchierata con Chef Rubio, con il quale abbiamo parlato di rugby, cibo, donne e tanto altro.

Chef Rubio: Intervista esclusiva al Cacciatore di tifosi (e tifose)

Sappiamo che il format di “Unti e bisunti” nasce in parte modellato sulla tua personalità e sul tuo modo di intendere il cibo e la cucina: onestamente, ti aspettavi tutto questo successo? Onestamente sì, me l'aspettavo, non tanto perché io ne sono il protagonista quanto per lo studio che è stato fatto sopra al format da parte mia e dalla casa di produzione, grazie anche alle dritte di Discovery. Poi, ecco, che avrebbe riscosso così tanto successo, questo no, non me l'aspettavo, ma ero certo che sarebbe venuto fuori un buon prodotto. Ovviamente, mi ha reso estremamente felice rendermi conto che la trasmissione è andata oltre ogni aspettativa, e sono certo che abbia reso felice anche i potenti.

Hai riportato luce sul fenomeno dello street food, il quale presuppone, chiaramente, l’utilizzo delle mani più che delle posate. Inoltre, uno dei tuoi fattori distintivi è proprio l’approccio “tattile” ai piatti che ti vengono proposti. Quanto è importante il tatto nella fase di preparazione di un cibo e in quella, invece, di degustazione? La materia dev'essere toccata: ora stiamo parlando di cucina, ma in realtà il principio vale in qualsiasi ambito. Durante la preparazione bisogna sentire tutto, dalla lama del coltello alla consistenza del cibo, e proprio grazie al tatto puoi capire moltissime cose. Chiaramente, se preparo una zuppa non è che ci infilo la mano dentro! Per quanto riguarda l'assaggio, in "Unti e bisunti" è ovviamente ostentato, ma in ogni caso io giro realmente per tutta Italia senza una forchetta e, con buona pace dei gourmet, preferisco assaggiare il cibo toccandolo "con mano". La posata, la forchetta, allontana il prodotto dalla persona, crea una distanza: io preferisco azzerarla, quella distanza.

Chef Rubio: Intervista esclusiva al Cacciatore di tifosi (e tifose)

“Unti e bisunti”, oltre a renderti noto in tutta Italia come esperto culinario nonché chef, ti ha reso uno dei sex symbol più in voga del momento. Più volte, in altre interviste, hai detto di non avere ben chiaro il perché, ma in tutta onestà non ti ha ringalluzzito un pochino l’ego essere diventato uno dei sogni proibiti di mezzo Belpaese? Pensa come stan messi l'altri! Se devo diventa' il portabandiera del Belpaese, stiamo messi bene... grazie, comunque! Per quanto riguarda l'ego, no, non mi si è rimpolpato. Ovviamente in scala ridotta, ma, in tutta onestà, l'interesse da parte delle signorine per il sottoscritto c'è sempre stato, da quando ero tutto storto a quando sono diventato ometto. Il perché lo ignoro: sono pieno di difetti e ho pure un caratteraccio, però evidentemente attraggo perché, che so, magari c'ho qualche contenuto in più o in qualche modo risulto interessante. Ora ne approfitto e cerco di canalizzare questo interesse nei miei confronti in relazione a ciò che faccio.

Mi immolo per la causa e ti chiedo: quali sono le caratteristiche che una donna deve avere per attrarre Gabriele? Inoltre, uno come te sarebbe mai in grado di frequentare la classica ragazza fanatica della dieta? Semplicità, autoironia: una donna, dev'essere in grado di accontentarsi di poco e deve saper sorridere. Donne a dieta? No, non ci ho mai avuto a che fare, anche perché io ho sempre voglia di relazionarmi a persone che hanno amore per la vita, e, di conseguenza, per il cibo.

Chef Rubio: Intervista esclusiva al Cacciatore di tifosi (e tifose)

Di recente è cominciato il tuo nuovo programma, "Il cacciatore di tifosi", la trasmissione con la quale, per l'appunto, cercherai di coinvolgere il popolo italiano al fine di destare il loro interesse sul mondo del rugby. Da esperto nonché ex praticante dello sport in questione, quale strategia pensi di attuare per attirare la curiosità di un pubblico fin troppo concentrato sul pallone rotondo? L'inganno, utilizzerò assolutamente l'inganno. Una volta raggiunto il campo da rugby, tra i valori del gioco, i ragazzi e l'atmosfera il gioco è fatto, ma per smuovere il pubblico dal suo habitat naturale devo assolutamente giocare d'astuzia.

Sei stato costretto a sospendere il rugby a causa di un problema al ginocchio. Durante le riprese di "Il cacciatore di tifosi", non ti è venuta una voglia impellente di ricominciare a giocare? Guarda, al di là del fatto che oramai sarei proprio fisicamente impossibilitato a giocare, credo di aver già dato a sufficienza col rugby. Ho cominciato davvero presto, ho cambiato una decina di squadre e ho smesso anzitempo intorno ai 25 anni. Inoltre, sono molto concentrato su quel che faccio attualmente, quindi no, non ho provato malinconia.

Chef Rubio: Intervista esclusiva al Cacciatore di tifosi (e tifose)

In termini di popolarità e visibilità, devi al web la tua “scoperta” ma alla TV l’ascesa vera e propria. Parlando di Gabriele – e non di Chef Rubio – quali programmi televisivi ami guardare? Pensa che non ho nemmeno la televisione! Quando l'avevo, però, mi piaceva un sacco guardare "Chi l'ha visto? " e "Un giorno in pretura". Mi piacciono le serie TV: ho amato molto "Scrubs", guardo "The Walking Dead", ho visto "Black Mirror", ma onestamente sono una persona un po' troppo dinamica per seguirle propriamente.

Cosa potremo aspettarci dalla seconda stagione di “Unti e bisunti”? Ci saranno novità? Assolutamente sì: anzitutto, ci saranno molti cambiamenti nella modalità di sfida. In più, approderemo in regioni diverse e ci saranno cose in più inerenti al cibo, con una maggiore analisi dei piatti proposti. In generale, ci saranno tanti arricchimenti al format che già conoscete.

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Crediti: Archivio web, DMAX, DMAXItalia