Checco Zalone: 'Sole a Catinelle', le ragioni di un successo

Sole a Catinelle record al box office
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Checco Zelone ritorna al cinema e sbanca i botteghini. Il suo terzo film infatti, “Sole a Catinelle”, in soli quattro giorni di programmazione, ha raggiunto uno straordinario record. Scopri di più su melty.it.

Zalone batte Zalone, ed effettivamente non poteva essere altrimenti. Il comico pugliese ha infatti registrato un nuovo record al box office – in soli quattro giorni – con l’ultima fatica cinematografica nelle sale da giovedì 31 ottobre. Su uno sfondo nazionale colmo di cinema d’autore e pellicole inclini all’impegno civile e politico, il nostro Checco Zalone – la cui visione di “Sole a Catinelle vi abbiamo consigliato qualche giorno fa – è sicuramente una ventata di ossigeno. Più che il sole, sono le risate a essere a catinelle; di luce e ottimismo, infatti, nelle pellicole di Zalone c’è davvero poco, i finali poi – questo più degli altri – ricordano sempre quello della “La Grande Guerra” di Monicelli - capolavoro del storia del cinema - quello in cui l’italiano medio senza qualità e abilità riesce comunque a uscir di scena da eroe. E il protagonista di “Sole a Catinelle” – così come degli altri due film – è esattamente l’erede di quei personaggi lì – se non la stessa persona. Il successo di Zalone va quindi ricercato anche nel passato, essendo probabilmente uno dei pochissimi eredi di quella commedia – da definire “all’italiana” – che da Sordi&co arriva fino ai Vanzina campioni di incassi.

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Checco Zalone: 'Sole a Catinelle', le ragioni di un successo

In un paese sempre più convinto che per raccontare i propri problemi, i propri difetti e la propria inguaribile cialtronaggine bisognerebbe costantemente prendersi sul serio – Checco Zalone è una scommessa ampiamente vinta, in grado di conquistare anche i critici più snob. Non è forse questo il segreto del successo, arrivare al cosiddetto paese reale assicurandosi l’apprezzamento dei più colti – o almeno considerati tali? Checco Zalone ci tiene a ribadire che il suo lavoro non aspira a essere un’analisi sociologica, ma un semplice prodotto cinematografico; ebbene, il comico pugliese non può far altro, però, che raccontare l’italiano contemporaneo in ogni dialogo e inquadratura. Sta qui la sua grande capacità, nello scansare quel politically correct e quella mancanza di cafonaggine - che vengono costantemente pretesi alle commedie targate made in Italy - senza le quali non saremo rappresentati in maniera realistica. In “Sole a catinelle” si ride perché Checco fa ridere – e pure tanto – ma si torna a casa con la consapevolezza che quello che Zalone racconta sin dall’inizio della sua carriera cinematografica esiste da tempo immemore. A lui il merito di averlo rinvigorito, soprattutto nei meandri dell'ostentato impegno a tutti i costi.

Checco Zalone: 'Sole a Catinelle', le ragioni di un successo

Il discorso è vecchio. Così come le polemiche: la risata grassa – soprattutto come conseguenza della volgarità – è simbolo di scarso impegno, di superficialità e disinteresse civile. Eppure una volta sapevamo ridere delle nostre tragedie. Quella di Checco Zalone e di “Sole a Catinelle” - meritato successo al botteghino - è la più nitida fotografia dell’italiano medio – e di tutto il circondario: dalla sinistra vegana – tendente al biologico – e miliardaria – afflitta dai problemi dell’Africa – alle beghe economiche e finanziarie dei protagonisti, passando per la politica e l’incredibile esistenza del Molise(si fa per scherzare, molisani. Lo sappiamo che siete lì da qualche parte). Le immagini più emblematiche sono due – anche se in realtà essenzialmente uguali: Checco che, con la sua contagiosa spontaneità, riesce a far ridere da una parte i miliardari impegnati per l’Africa e dall’altra l’intero cast di un set dedito al cinema sperimentale di un certo livello. Un po’ Candide, un po’ Sordi – lo so, il paragone è azzardatissimo – Checco Zalone sembra essere in perfetta sintonia con il paese che intende raccontare, e chi lo abita. E a chi sta lì, pronto a criticare facendo finta di non ridere, vogliamo chiedere: sarete mica invidiosi di un cafone – ci scusi il signor Luca Medici – che ha compreso perfettamente lo spirito del tempo senza nessun libro sotto l’ascella o letteralismo di nessun tipo? Il segreto per arrivare al quel gran numero di cittadini, è diventare quei cittadini lì. E Luca Medici lo sa benissimo. Gli facciamo i complimenti per il meritatissimo – e ponderato – successo. Lunga vita a Checco Zalone.

Checco Zalone: 'Sole a Catinelle', le ragioni di un successo - photo
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Crediti: web , Youtube