Che tempo che fa: il Moige contro Luciana Litizzetto

Luciana Litizzetto Che Tempo Che Fa
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Il Movimento Genitori Italiani si schiera contro Luciana Litizzetto. Tutta colpa di un doppio senso che ha scatenato la rete: "Il suo linguaggio non è adatto all'orario".

Il Moige, Movimento Italiano Genitori, solleva ancora una volta un polverone. Questa volta si è schierato contro la comica Luciana Litizzetto per via del linguaggio utilizzato durante uno dei suoi ultimi monologhi in televisione. È stata resa pubblica una nota in cui è stato criticato fortemente il linguaggio tenuto dalla comica durante l'ultima puntata di "Che Tempo Che Fa". La Litizzetto, facendo ironia sulla questione dei sacchetti biodegradabili, ha pronunciato queste parole: "L’alternativa potrebbe essere mettere l’etichetta direttamente sul cetriolo, magari lo metti nella patta, arrivi alla cassa e fai anche bella figura". Ecco qual è stato il commento del vicepresidente e responsabile dell’Osservatorio media, Elisabetta Scala, in merito all'espressione usata.

@lucianinalittizzetto a #chetempochefa

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"Sono anni che segnaliamo la Littizzetto e chiedevamo un maggiore contegno già quando stava su Rai Tre. È una bravissima comica e non ha bisogno di usare questi termini che non ci sembrano adatti sulla Rai e a maggior ragione sulla prima rete che per eccellenza è quella delle famiglie. Il suo linguaggio non è adatto alla rete e all’orario. La parolaccia ci può scappare nella battuta, non siamo dei bacchettoni pronti a puntare il dito. Il problema è quando diventa il centro dello sketch o il modo normale di interloquire in televisione. Un tempo la tv insegnava la lingua italiana ora l’involgarimento. È un peccato". Luciana Litizzetto non si è pronunciata in merito a quanto accaduto, a difenderla ci ha pensato il collega Pippo Baudo. Con una dichiarazione al settimanale Sono, ha affermato: "Non mi scandalizzo per le battute fatte in questo modo. Le norme giuridiche sono astratte, poi bisogna vedere come applicarle. Nel caso di un colloquio di una comica che ride su tutto e mette in gioco chiunque e lo prende in giro c’è una specie di libero passaporto, di libero comportamento. Certo, nei dovuti limiti ma Luciana non ha mai sorpassato i limiti. Benigni ha fatto molto di più, è un giullare coltissimo e ne ricordo altri simili: ad esempio Beppe Grillo quando faceva il comico e Fiorello"

Crediti: Instagram


1 commenti
  • non sono d'accordo con pippo baudo, l'ha girata un po' sulla satira in generale, non si sta parlando di battute politicamente scorrette, ma di volgarità nel linguaggio, io devo ammettere, ho 28 anni, è vedo per caso, ma non seguo luciana litizzetto da molti anni, quindi anche quando ero molto più giovane, e anche a me da fastidio la sua volgarità.. come dice il moige, la parolaccia è il centro della battuta non la battuta in se.. io sono una persona estremamente permissiva, non mi lamento mai di nulla, e qualche intercalare analogo capita di usarlo anche a me ma il fatto che venga ripetuto almeno 20 30 volte all'interno di un monologo, davvero mi infastidisce.. paragonarla a fiorello, è per me un insulto allo stesso.. avrà in alcuni casi usato un intercalare anche lui, ma non in questa maniera e di sicuro non è il centro del suo spettacolo