Charlene di Monaco: Novak Djokovic suo ambasciatore (ma lei dov'era?)

La Principessa Charlene di Monaco
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Charlene di Monaco non ha partecipato insieme al tennista serbo Novak Djokovic ai “Giochi dell’amicizia”, realizzati grazie alla sua Fondazione. Cosa le ha impedito di esserci?

La Serbia è senz’altro molto lontana dal principato di Monaco, ma dispiace scoprire che a un evento benefico realizzato grazie al contributo decisivo della sua Fondazione Charlene di Monaco fosse assente. La Fondazione Principessa Charlene e la Fondazione Novak Djokovic hanno unito i loro sforzi per offrire a ben 85 bambini svantaggiati provenienti da diverse città della Serbia una parentesi di gioia e serenità. Lo scorso aprile Charlene di Monaco (che recentemente è tornata a messa a Porto Vecchio) ha consegnato il premio “Sportivo dell’anno” della «Laureus Sport for Good Foundation» all’amico di sempre Novak Djokovic, noto tennista serbo. In quell’occasione la Principessa sfoggiò un look grintoso e accolse con sinceri sorrisi il tennista, che conosce da molti anni. La cerimonia di consegna del premio si svolse fra battute, risate e tanto divertimento. Ma non è solo l’amicizia a legare Charlene e Novak: i due sono da sempre impegnati a favore dei più sfortunati, di tutti coloro, insomma, che vivono in condizioni difficili. E dev’essere stato proprio in quella felice giornata che la moglie di Alberto II e il tennista hanno deciso di unire le forze a vantaggio dei bambini serbi.

Charlene di Monaco: Novak Djokovic suo ambasciatore (ma lei dov'era?) - photo
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Novak Djokovic, ambasciatore della Fondazione Charlene di Monaco, si è recato con sua moglie nella città di Zlatibor per partecipare ai “Drugarijada”, che in serbo significa “Giochi dell’amicizia”. I giochi sportivi si sono svolti dal 25 al 27 settembre e i bambini hanno trascorso dei momenti felici. La Principessa ha preferito restare a Monaco, affidando all’amico Novak il compito di rappresentare la Fondazione a Zlatibor. Un’occasione mancata per Charlene, che solitamente partecipa con gioia a tutti gli eventi benefici da lei fortemente voluti. Lo scorso maggio, per esempio, il Principato di Monaco accolse per qualche giorno i bambini sudafricani che avrebbero disputato un torneo di rugby. In quell’occasione Charlene di Monaco (che qualche tempo fa non ha neanche accompagnato il Principe Alberto in Francia) fu molto presente, e dette persino lezioni di nuoto ad alcuni bimbi. Questa volta, invece, l’ex nuotatrice ha preferito non spostarsi: la Serbia è lontana, ma vedere la Principessa insieme ai bambini che ha contribuito a rendere felici almeno per qualche giorno avrebbe fatto molto piacere. Probabilmente a impedire la partenza di Charlene di Monaco sono stati i suoi gemellini Jacques e Gabriella, che richiedono molte attenzioni: di certo Charlene ha voluto evitare che i piccoli affrontassero con lei il lungo viaggio sino a Zlatibor. Ma le occasioni non mancheranno. La sua Fondazione lavora in continuazione per portare avanti le battaglie in cui Charlene crede. Soprattutto quelle a favore dei bambini.

Crediti: Archivio web, Youtube, Palais Princier / Facebook