Cécile Kyenge somiglia a un orango, Calderoli shock

Cécile Kyenge
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Il senatore leghista Roberto Calderoli ha esternato commenti razzisti contro il ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge. L’episodio si inserisce in una lunga serie di attacchi scaturiti dopo la nomina del ministro nel governo Letta.

Nuovi commenti razzisti contro il ministro per l’integrazione Cécile Kyenge: dopo gli attacchi provenienti, tra gli altri, dai leghisti Erminio Boso e Mario Borghezio, costati a quest’ultimo l’espulsione dal gruppo EFD al Parlamento Europeo, il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli si è reso protagonista di un nuovo episodio di razzismo. L’occasione del commento di Calderoli è stato il comizio tenuto alla festa della Lega di Treviglio, in provincia di Bergamo: “Io mi consolo quando navigo in Internet e vedo le fotografie del governo”, ha esordito l’ex ministro per la Semplificazione, “amo gli animali, orsi e lupi com’è noto, ma quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare, anche se non dico che lo sia, alle sembianze di orango”. La frase giunge a due giorni dalla visita di Cécile Kyenge a Bergamo, dove il ministro era stato accolto da un aeroplano recante uno striscione con la scritta “Stop ai clandestini”.

Cécile Kyenge somiglia a un orango, Calderoli shock - photo
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Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha pubblicato un tweet dove ha definito le esternazioni di Roberto Calderoli “Inaccettabili” e ha espresso il proprio supporto al ministro Kyenge, supporto ribadito anche dal Ministro dell'Interno Angelino Alfano e dai presidenti di Camera e Senato Boldrini e Grasso. Gli esponenti del Pd Zanda e Finocchiaro hanno chiesto le dimissioni del senatore, che ha ribattuto: “E’ stata solo una battuta simpatica”. Appena un mese fa, un altro episodio di razzismo aveva determinato l’espulsione dal partito della consigliera della Lega Nord di Padova Dolores Valandro, autrice di un post su Facebook dove incitava a stuprare il ministro Kyenge. Negli ultimi mesi, numerosi attacchi sono giunti da gruppi di estrema destra come Forza Nuova, ma in generale il ministro ha attirato molte critiche a causa dell’intenzione di riformare la legge sulla cittadinanza, proposito osteggiato anche dal M5S, volendo concederla ai figli di emigrati nati in Italia, coloro che, secondo un ossimoro, vengono definiti “immigrati di seconda generazione”.

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Crediti: Capital, ., .Archivio web