Cara Delevingne, Anne Hathaway e Ellen DeGeneres per le rapite in Nigeria

Cara Delevingne per Bring Back Our Girls
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Il 14 aprile scorso 223 ragazze nigeriane sono state rapite da terroristi jihadisti: il mondo si sta mobilitando sui social al grido #Bringbackourgirls. Dopo Michelle Obama, anche Cara Delevingne ha aderito all’iniziativa.

E’ passato quasi un mese dal rapimento delle 223 ragazze da un liceo della Nigeria: il 5 maggio scorso il gruppo di terroristi Boko Haram ha rivendicato l'azione attraverso un video, in cui compare il capo del gruppo estremista Abubakar Shekau: “Ho rapito le vostre figlie. Le studentesse saranno trattate come 'schiave', 'vendute' o 'sposate a forza' ”. A sostegno delle giovani, sono comparsi milioni di tweet sotto l’hashtag #Bringbackourgirls. Il primo ad usarlo è stato l’avvocato nigeriano Ibrahim Abdullahi, seguito dalla giovane attivista pakistana Malala Yousafzai: a sua volta, quest'ultima aveva rischiato di essere uccisa da un gruppo di estremisti islamici che le volevano impedire di andare a scuola.

Cara Delevingne, Anne Hathaway e Ellen DeGeneres per le rapite in Nigeria

Anche Michelle Obama ha postato una sua foto in cui tiene in mano un cartello con la scritta “Bring Back Our Girls”, e da qualche giorno altre foto con gli stessi cartelloni dilagano su Instagram, Twitter e Facebook seguite dall'omonimo hashtag. A sostenere la protesta nel mondo dello show business, in prima linea, ci sono l’attrice Anne Hathaway e il marito Adam Shulman entrambi hanno infatti partecipato ad una vera e propria manifestazione a supporto della causa. Si sono aggiunte anche la presentatrice degli Oscar Elle DeGeneres e la modella Cara Delevingne.

Cara Delevingne, Anne Hathaway e Ellen DeGeneres per le rapite in Nigeria - photo
Cara Delevingne, Anne Hathaway e Ellen DeGeneres per le rapite in Nigeria - photo

Non è un fatto nuovo che i terroristi Boko Haram rapiscano delle ragazze di giovane età per rivederle come schiave, ma è la prima volta che fatti tragici nella Nigeria riscuotono così grande risonanza mediatica. La Nigeria è uno dei paesi più ricchi del continente africano, ma la guerra civile tra i jihadisti di Boko Haram (la cui traduzione è “L’educazione occidentale è vietata”) e il governo, dichiarata nel 2010, è arrivata al culmine con numerosi attentati nel 2011. Il paese africano sta per ospitare il Wolrd Economic Forum il prossimo 24 maggio, e non è un caso che i terroristi abbiano scelto questo preciso momento per rapire un numero così alto di ragazze. Per ora, il presidente nigeriano, Goodluck Jonathan, ha accettato l’aiuto del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama per ritrovare le studentesse.

Crediti: Instagram