Captain America Civil War: Steve Rogers, dai pugni a Hitler a ribelle

Chris Evans è Captain America
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L'eroe senza tempo Steve Rogers si adatta ai tempi moderni: dalla guerra ai nazisti dei fumetti e de Il Primo Vendicatore alla svolta ribelle di "Captain America: Civil War".

(di Emanuele Zambon). Sono gli anni della Seconda Guerra Mondiale, e lo spauracchio di un coinvolgimento USA nel conflitto si fa largo tra l'opinione pubblica a stelle e strisce. Lo sceneggiatore Joe Simon segue con vivido interesse le notizie che giungono dall'Europa: la Germania di Hitler procede spedita verso la realizzazione del Terzo Reich, lasciando dietro di sé una scia di morte e repressione. Simon, per manifestare il proprio dissenso nei confronti del nazismo, crea un nuovo personaggio dei fumetti e propone all'editore della Timely Comics (la futura Marvel) Martin Goodman di pubblicarne una striscia. Nasce Captain America, il primo supereroe ad essere spedito al fronte per cambiare le sorti del conflitto mondiale in atto. La peculiarità del fumetto dedicato al supersoldato Steve Rogers è infatti una contaminazione su inchiostro tra ideologia ed evasione. Captain America è un fumetto politico, con cui l'America manifesta il proprio disprezzo nei confronti dei totalitarismi europei: nel primo numero dedicato a Cap - datato marzo 1941 - il Vendicatore prende a pugni addirittura il Führer in copertina. L'originalità di Captain America è strabiliante, dal momento che la nemesi del paladino a stelle e strisce non è un fantomatico villain, bensì Adolf Hitler in persona. Steve Rogers nei fumetti combatte il nazismo (curiosamente come farà anni dopo l'Indiana Jones di Harrison Ford). Dopo la fine delle ostilità e la vittoria (amara) della democrazia sul nazifascismo, la Sentinella della Libertà fa i conti con l'oblio. Un eroe di guerra ha poco appeal in tempo di pace e Cap tornerà in voga solo nella metà degli anni '60, grazie al restyling operato da Stan Lee. Al cinema invece?

Captain America Civil War: Steve Rogers, dai pugni a Hitler a ribelle

È il 2011 quando nelle sale arriva "Captain America - Il Primo Vendicatore", per la regia di Joe Johnston (che, per la serie "nazisti al cinema", vinse un Oscar per gli effetti speciali de "I Predatori dell'Arca Perduta"). Chris Evans (ecco quale è stata la sua scena più difficile in "Civil War") è il gracile e idealista Steve Rogers, il quale, grazie ad un portentoso siero, diviene un super combattente che utilizza uno scudo indistruttibile, realizzato con il vibranio. Cap se la vede con l'Hydra, una falange segreta dei nazisti finanziata da Hitler. Per scongiurare una catastrofe mondiale, il paladino USA si sacrifica, inabissandosi con un velivolo tra i ghiacci del Polo Nord. Nel finale del film il supereroe si risveglia nella New York del 2012, giusto in tempo per unirsi agli Avengers e divenirne il leader. Il Captain America di Chris Evans, sebbene non sia la prima versione su grande schermo del personaggio (nel 1990 Matt Salinger aveva prestato il volto al paladino in un flop clamoroso dove recitò anche Francesca Neri), rispecchia i tratti fondamentali del personaggio ideato da Joe Simon e disegnato da Jack Kirby: non un dio (come lo è il "rivale" Superman), bensì un uomo del popolo, la coscienza di una nazione. Crede nella giustizia e nella libertà. Nel sequel "Captain America: The Winter Soldier" alla regia troviamo i fratelli Russo e il film assume toni da spy vecchia maniera: da "I tre giorni del Condor" (con tanto di ciliegina Robert Redford nel cast) a "The Manchurian Candidate", per quel che riguarda l'addestramento del Soldato d'Inverno (Sebastian Stan). Steve Rogers lotta contro un sistema infettato dalla rediviva Hydra, dimostrando di essere oltre che un giusto pure un misericordioso (specie con Bucky). E in "Captain America: Civil War"? Abbiamo visto il film in anteprima (a breve lo recensiremo) e una cosa è certa: scordatevi lo Steve Rogers dei capitoli precedenti. L'alter ego di Chris Evans è ostinato, spietato e ribelle. Nasconde segreti e mostra invece il suo lato più dark. L'eroe senza tempo è definitivamente moderno, un "bastardo senza gloria" non più a caccia di nazisti.

Captain America Civil War: Steve Rogers, dai pugni a Hitler a ribelle
Crediti: Marvel Comics, Marvel