Captain America Civil War, Jeeg Robot, Il Libro della Giungla: Top cinema aprile

Da Civil War a Il Libro della Giungla: la top cinema di aprile
Ecrit par

Quali sono stati i film simbolo del mese appena trascorso? Abbiamo stilato la classifica: sul podio "Captain America: Civil War", "Lo chiamavano Jeeg Robot" e "Il Libro della Giungla".

(di Emanuele Zambon). Supereroi hollywoodiani (e pure de noantri), orsi, pantere. È stato un aprile ricco per il cinema, caratterizzato da un battito animale, infantile ed esotico allo stesso tempo: è stato il mese delle pantere. Da Bagheera - felino custode del piccolo Mowgli ne "Il Libro della Giungla" di Jon Favreau - al Black Panther di Chadwick Boseman, graffiante new entry di "Captain America: Civil War" (ecco i video leaked e le descrizioni delle due scene post credits del film). Il live action targato Disney è andato ben oltre "lo stretto indispensabile" riscontro positivo di critica e pubblico. Il film del regista dei primi due "Iron Man" ha saputo emozionare come lo fece il cartoon che tutti noi conosciamo a menadito, facendo registare incassi da capogiro. Altro che "un pò di briciole". Il personaggio di T'Challa, invece, è stato uno dei protagonisti assoluti degli ultimi spot tv di "Civil War". In uno di essi lo abbiamo visto fronteggiare - addirittura senza il fatidico costume di vibranio - il pericoloso Soldato d'Inverno di Sebastian Stan, che poco prima aveva messo fuori combattimento Tony Stark, Sharon Carter e la Vedova Nera Natasha Romanoff. Il film dei fratelli Russo arriverà in Italia il prossimo 4 maggio, ma è già uscito in diversi Paesi, incassando la bellezza di 84 milioni di dollari in soli 3 giorni di programmazione. L'epico scontro fra Captain America e Iron Man si preannuncia già come il più grande successo commerciale dei Marvel Studios dai tempi di "The Avengers".

E se il cinema hollywoodiano (nello specifico, i blockbuster) gode di ottima salute, lo stesso si può dire di quello nostrano, a cui hanno saputo infondere nuova linfa vitale registi come il compianto Claudio Caligari, il giovane Gabriele Mainetti e il sorprendente (ma nemmeno troppo) Paolo Genovese, senza dimenticare i contributi action/noir di Stefano Sollima ("Suburra"), le derive automobilistiche di Matteo Rovere ("Veloce come il vento") e le conferme autoriali di Sorrentino ("Youth") e Garrone ("Il racconto dei racconti"). A cavallo tra il 2015 e il 2016 il cinema italiano ha mostrato gli attributi: prima il dramma ostiense anni '90 "Non Essere Cattivo" - un racconto lucido e asciutto tra spaccio, Aids e alienazione - poi la carneficina, tra un piatto di gnocchi e un bicchiere di vino, consumata a suon di messaggini e telefonate in "Perfetti Sconosciuti" (qui la nostra recensione e le interviste video al cast del film) e infine "Lo chiamavano Jeeg Robot", rivisitazione in salsa pulp/romanesca dei film di supereroi. Il film con Claudio Santamaria e Luca Marinelli (guarda l'intervista video allo "zingaro") è stato il trionfatore assoluto dell'ultima edizione dei David di Donatello, che ha avuto luogo proprio il mese scorso. Nemmeno il tempo di metabolizzare la top cinema di aprile, che maggio irrompe sulla scena, portando con sé un appuntamento imperdibile come il Festival di Cannes.

Crediti: Thomas Cardinali, Marvel, melty.it