Cannes 2015: Chronic, Tim Roth favorevole all'eutanasia

Un'immagine di Chronic
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Questa mattina, al Festival di Cannes 2015 è stato presentato “Chronic”, con Tim Roth nei panni del protagonista. Il film affronta una tematica difficile, ma la critica ha accolto la proiezione tiepidamente.

Un tipo di poche parole, Tim Roth, ma che quando parla colpisce nel segno. Lo ha dimostrato questa mattina in conferenza stampa a Cannes, in occasione della presentazione del suo ultimo film da protagonista. Il titolo è “Chronic”, del regista messicano Michel Franco, già presente in croisette nel 2012, con l'acclamato “Después de Lucía”. Purtroppo questa volta la critica ha accolto tiepidamente la sua pellicola, che affronta una tematica delicata come la malattia ma senza la necessaria incisività. Oltretutto “Chronic” ha un finale piuttosto inaspettato, ma che ha fatto storcere il naso a più di un giornalista. Chi esce indenne dalle critiche è Tim Roth, come al solito un mostro di bravura, capace di emozionare con una recitazione posata e mai sopra le righe. In sala stampa, i giornalisti lo hanno inondato di domande sul suo personaggio (un infermiere addetto a prendersi cura nel reparto dei malati terminali) e lui ha risposto con rande pacatezza e professionalità.

Cannes 2015: Chronic, Tim Roth favorevole all'eutanasia
Cannes 2015: Chronic, Tim Roth favorevole all'eutanasia

“A dire il vero”, dice Tim Roth, “penso che il mio protagonista sia una persona molto calmo, educato. In poche parole un vero gentleman”. La sua recitazione in effetti è piatta, senza grandi sbalzi di tono e con una gestualità contenuta. Le idee personali di Tim Roth sulla tematica del film invece, sono piuttosto granitiche e le sue parole in conferenza stampa non lasciano spazio a interpretazioni: “E' un tema complesso, ma per me resta una cosa da pazzi far soffrire le persone. Specie quando sono le stesse persone che chiedono di morire. Io, personalmente, sono favorevole”. Roth si riferisce probabilmente all'eutanasia, una pratica dai risvolti etici molto discussi. Ma come mai un attore come Roth ha deciso di mettersi in gioco, accettando di interpretare un ruolo tanto impegnativo? “Qualche anno fa ho visto un film proprio qui a Cannes di Michel Franco e mi ha colpito tantissimo. Quando mi ha contattato non ho saputo dirgli di no, ed eccomi di nuovo qua”.

Crediti: web