"Saint Laurent" il film: La recensione dal Festival di Cannes 2014

Ecco il biopic su Yves Saint Laurent
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Al festival di Cannes 2014 è stato presentato il biopic sulla vita di Yves Saint Laurent, con Gaspard Ulliel nei panni dello stilista: tra il cast anche le italiane Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi. Leggi la recensione in anteprima su melty.it!

(di Enrico Fop) "Saint Laurent" è il secondo biopic sull'eccentrico stilista realizzato nel corso del 2014. Il primo è stato diretto da Jalil Lespert e ha partecipato al Festival di Berlino 2014. Il secondo invece è tra i film in concorso a Cannes 2014 e, al contrario della pellicola di Lespert, non ha ricevuto l'approvazione di Pierre Bergé, storico compagno dello stilista. "Saint Laurent" di Bertrand Bonello, con Gaspard Ulliel nei panni del protagonista, tenta di ritrarre la figura dello stilista da un punto di vista insolito: il film infatti, racconta la gioventù tormentata di Lauent, concentrandosi sul decennio che va dal 1967 al 1977, anni cruciali per la sua esistenza. Trattasi del periodo del "grande passo", nel quale lo stilista, assieme alla sua fidata equipe, tenta di espandere a livello internazionale il suo marchio, con i felici risultati che tutti conosciamo. Guarda le immagini di "Saint Laurent" su melty.it!

"Saint Laurent" il film: La recensione dal Festival di Cannes 2014 - photo
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Trattandosi di opera biografica, alla base di "Saint Laurent" c'è un processo di sottrazione: raccontare l'intera vita di un uomo, per di piu' intensa come quella dello stilista in questione, presuppone delle scelte e l'adozione di un preciso punto di vista. In questo senso Bonello compie un atto di coraggio, focalizzando il racconto sulla vita privata di Laurent e ponendo quella professionale in secondo piano. Per buona parte del film dunque, vediamo lo stilista impegnato in feste, sballi e momenti di intimità. A non convincere del tutto però è il risultato dell'operazione, che si traduce in una narrazione disorganica e spesso confusa. Anche visivamente "Saint Laurent" ha i medesimi problemi: pur offrendo sequenze interessanti e con una fotografia volutamente patinata (un rimando all'estetica del marchio), tra di loro i diversi momenti faticano a trovare una coesione. Piu' che a un film, la sensazione e' quella di assistere ad uno sfilacciato collage di spot Yves Saint Laurent, con ralenti, scritte in sovraimpressione e split screen. Che la volonta' di Bonello fosse proprio quella? Puo darsi, ma non tutti sono disposti a sopportare due ore e mezza di pubblicita': per quello, e' sufficiente accendere la televisione. Brave invece le due presenze italiane nel cast, Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi, pur relegate a personaggi secondari, dimostrano entrambe la giusta personalita' e una discreta padronanza del francese.

"Saint Laurent" il film: La recensione dal Festival di Cannes 2014
Crediti: Youtube, web